🔥 Quiz Antincendio Livello 2

Quiz-Antincendio-Livello-2-FOR

🎲 15 domande casuali - Livello 2

Per una simulazione veloce con domande estratte casualmente.

1 / 15

La progettazione e realizzazione a regola d'arte degli impianti tecnologici e di servizio (impianti elettrici, gas, riscaldamento, eccc) può essere considerata una misura di prevenzione degli incendi

2 / 15

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, l'"esodo per fasi" da un'opera di costruzione è

3 / 15

L'impiego dell'acqua come agente estinguente è vietato in presenza di sostanze reagenti con essa in modo violento ed esplosivo o che possono dar luogo a prodotti tossici o corrosivi

4 / 15

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, per "via di esodo" intendiamo

5 / 15

La probabilità che possa verificarsi un incendio aumenta

6 / 15

Secondo il D.M. 3 agosto 2015 (Codice di Prevenzione Incendi), la pubblica via può essere qualificata come "luogo sicuro" ai fini dell'esodo?

7 / 15

I presidi antincendio installati nei luoghi di lavoro per il controllo dell'incendio sono

8 / 15

Gli addetti al servizio antincendio, in condizione di emergenza (gestione sicurezza antincendio – GSA - in emergenza)

9 / 15

Il "limite inferiore di infiammabilità" di una sostanza (gassosa o allo stato aeriforme):

10 / 15

Le classi di reazione al fuoco 0, 1, 2, 3, 4 e 5

11 / 15

Con il simbolo I, utilizzato nella sigla REI (es: REI 60, REI 90), indichiamo la seguente prestazione di resistenza al fuoco

12 / 15

Ai fini dell'identificazione degli elementi del sistema di esodo con il seguente cartello intendiamo:

L2-Q178-via-di-esodo

13 / 15

I principali effetti sull'uomo sono determinati dai prodotti della combustione, ovvero

14 / 15

La progettazione della misura antincendio "Controllo Fumo e Calore" ha come scopo

15 / 15

Con il seguente segnale di sicurezza indichiamo:

L2-Q235-estintore-carrellato

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Allenati solo sugli argomenti che vuoi ripassare.
20 argomenti · 294 domande

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Quiz-Antincendio-Livello-2-FOR

📋 Tutte le 294 domande - Livello 2

Esercitati sull'intero database di domande del Livello 2.

1 / 294

Per più luoghi di lavoro ubicati nello stesso edificio, ma facenti capo a titolari diversi, i piani di emergenza devono essere coordinati

2 / 294

Il Piano di Emergenza, redatto dal Datore di Lavoro per fronteggiare gli eventuali incendi che possono interessare il luogo di lavoro, deve indicare le specifiche procedure per la chiamata dei vigili del fuoco

3 / 294

La mitigazione del "rischio di incendio" è possibile attraverso una adeguata progettazione e realizzazione

4 / 294

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", i cartelli di sicurezza di forma "quadrata o rettangolare", con pittogramma bianco su fondo verde sono

5 / 294

I principi di azione di spegnimento degli incendi sono:

6 / 294

Gli addetti al servizio antincendio

7 / 294

Ai fini dell'identificazione degli elementi del sistema di esodo con il seguente cartello intendiamo:

L2-Q179-via-esodo-verso-spazio-calmo

8 / 294

Con "carico di incendio specifico di progetto" intendiamo:

9 / 294

I Sistemi di evacuazione del fumo e del calore (SEFC)

10 / 294

Le misure di prevenzione, propriamente dette, sono

11 / 294

Il monossido di carbonio (CO), gas tossico per il sangue, che generalmente si sviluppa durante gli incendi in ambienti chiusi a causa della carenza di ossigeno:

12 / 294

Nell'evoluzione di un incendio la fase propagazione

13 / 294

La progettazione della misura antincendio "Operatività Antincendio" ha lo scopo di:

14 / 294

Gli incendi di Classe D, in relazione allo stato fisico dei materiali combustibili, sono:

15 / 294

Gli apparecchi erogatori utilizzati nelle reti idranti ordinarie, destinate alla protezione di attività ubicate all'interno di opere da costruzione, si dividono in:

16 / 294

In un ambiente con presenza di gas o vapori più pesanti dell'aria le aperture di ventilazione devono essere disposte

17 / 294

La pulizia dei luoghi ed il mantenimento dell'ordine sono

18 / 294

I gas di combustione

19 / 294

Con il simbolo RE 60 si identifica un elemento costruttivo che

20 / 294

Il combustibile è:

21 / 294

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", il seguente cartello:

L2-Q107-divieto-acqua-su-fuoco

22 / 294

Si ha calore per attrito:

23 / 294

Con il termine "filtro" intendiamo

24 / 294

Con riferimento al Dlgs 81/2008, cosiddetto "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", con segnale di avvertimento intendiamo

25 / 294

Con il simbolo E, utilizzato nella sigla REI (es: REI 60, REI 90), indichiamo la seguente prestazione di resistenza al fuoco

26 / 294

I presidi antincendio installati nei luoghi di lavoro per il controllo dell'incendio hanno come scopo

27 / 294

La reazione al fuoco rappresenta

28 / 294

Secondo il D.M. 3 agosto 2015 (Codice di Prevenzione Incendi), nelle attività lavorative la "formazione ed informazione" del personale ai rischi specifici dell'attività:

29 / 294

La tubazione semirigida dei "naspi DN 25 ( = 25 mm)" ha una lunghezza massima di

30 / 294

Le classi di reazione al fuoco A1, A2, B, C, D, E ed F

31 / 294

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, per "Luogo sicuro temporaneo" intendiamo

32 / 294

La compartimentazione è realizzata mediante

33 / 294

Per consentire a tutti gli occupanti di impiegare gli estintori per rispondere immediatamente ad un principio di incendio le impugnature dei presidi manuali dovrebbero essere collocate

34 / 294

I lavoratori e gli addetti antincendio che individuano prontamente un'emergenza incendio in atto devono

35 / 294

I Sistemi di evacuazione del fumo e del calore di tipo naturale (SENFC)

36 / 294

Le sostanze estinguenti che intervengono sul processo di combustione, nel loro impiego possono mettere in atto le seguenti azioni di spegnimento

37 / 294

Affinché la combustione abbia luogo è necessaria la presenza di una fonte di innesco, cioè:

38 / 294

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", il seguente cartello:

L2-Q176-luogo-sicuro-punto-ritrovo

39 / 294

Nell'evoluzione di un incendio la fase di incendio generalizzato

40 / 294

I liquidi di categoria "C" sono

41 / 294

Il comburente è:

42 / 294

Lungo le vie di esodo deve essere installato un impianto di illuminazione di sicurezza

43 / 294

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, per "corridoio cieco" intendiamo

44 / 294

Nell'evoluzione di un incendio la fase di raffreddamento

45 / 294

Per ottenere lo spegnimento dell'incendio si può ricorrere all'esaurimento del combustibile, che consiste

46 / 294

La prestazione di un estintore, cioè la "grandezza dell'incendio" che è in grado di estinguere

47 / 294

La finalità della Compartimentazione è quella di

48 / 294

La combustione delle sostanze solide è caratterizzata dai seguenti parametri:

49 / 294

Secondo il D.M. 3 agosto 2015 (Codice di Prevenzione Incendi), gli eventuali corridoi ciechi presenti in un luogo di lavoro devono essere di lunghezza limitata, in funzione del rischio di incendio dell'attività?

50 / 294

La tipologia degli estintori installati nei luoghi di lavoro

51 / 294

Negli impianti automatici a diluvio le tubazioni sono vuote e l'acqua è mantenuta a monte di un'apposita valvola a diluvio la cui apertura è comandata da un sistema di rivelazione incendi scaricando l'acqua contemporaneamente da tutti gli erogatori

52 / 294

La finalità della Resistenza al fuoco è

53 / 294

La rete idrica antincendi o rete idranti è un impianto di protezione attiva finalizzato al "controllo dell'incendio"

54 / 294

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, la "protezione sul posto" è

55 / 294

Immagazzinando combustibili che sviluppano vapori più pesanti dell'aria il pericolo è maggiore:

56 / 294

Le polveri utilizzate come agenti estinguenti sono sempre idonee per qualunque classe di incendio

57 / 294

Nel caso di un dardo di fuoco originato da una fuga di gas da una tubazione o da una flangia si procede immediatamente

58 / 294

L'incendio è

59 / 294

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, possono essere considerate ed utilizzate le scale portatili, gli ascensori e le rampe con grande pendenza (superior a 20 %)

60 / 294

I Sistemi di evacuazione del fumo e del calore (SEFC), fra i diversi obiettivi, hanno anche quello di ridurre gli effetti termici sulle strutture dell'ambiente protetto

61 / 294

Il "limite inferiore di infiammabilità" di una sostanza (gassosa o allo stato aeriforme):

62 / 294

Gli autorespiratori a ciclo aperto dispongono di bombole contenenti:

63 / 294

La progettazione e realizzazione a regola d'arte degli impianti tecnologici e di servizio (impianti elettrici, gas, riscaldamento, eccc) può essere considerata una misura di prevenzione degli incendi

64 / 294

Qualunque spazio a cielo libero (es: cortile, cavedio, …) è qualificabile come "spazio scoperto" ai fini del contrasto temporaneo alla propagazione dell'incendio tre le opere da costruzione o strutture che lo delimitano

65 / 294

Uno "spazio a cielo libero" può essere qualificato come "luogo sicuro" ai fini dell'esodo

66 / 294

La misura "Controllo dell'incendio"

67 / 294

La temperatura in corrispondenza della quale inizia la combustione è definita:

68 / 294

Le sostanze estinguenti normalmente utilizzate sono

69 / 294

Con il termine "rischio di incendio" intendiamo

70 / 294

Gli incendi, in relazione allo stato chimico-fisico dei materiali combustibili, si distinguono in classi:

71 / 294

Al fine di realizzare una compartimentazione efficace è fondamentale che le chiusure d'ambito orizzontali e verticali costituiscano una barriera continua ed uniforme contro la propagazione degli effetti dell'incendio

72 / 294

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, l'"esodo per fasi" da un'opera di costruzione è

73 / 294

Il Piano di Emergenza che il Datore di Lavoro redige ai sensi del Dlgs 81/2008 è

74 / 294

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, le modalità di esodo da un'opera di costruzione possono essere diverse

75 / 294

Per diminuire il pericolo d'incendio in un locale adibito allo stoccaggio di liquidi infiammabili si può

76 / 294

Il Piano di Emergenza, redatto dal Datore di Lavoro per fronteggiare gli eventuali incendi che possono interessare il luogo di lavoro

77 / 294

Il Piano di Emergenza, redatto dal Datore di Lavoro per fronteggiare gli eventuali incendi che possono interessare il luogo di lavoro deve essere portato a conoscenza di tutti i lavoratori, anche se non addetti antincendio

78 / 294

Con riferimento al Dlgs 81/2008, cosiddetto "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", le forme e i colori utilizzati per i cartelli di sicurezza da impiegare nei luoghi di lavoro

79 / 294

Il sistema di esodo (vie di esodo verticali, orizzontali, …) sono

80 / 294

Il monossido di carbonio (CO), che generalmente si sviluppa durante gli incendi in ambienti chiusi a causa della carenza di ossigeno:

81 / 294

IL controllo e la manutenzione di impianti e attrezzature antincendio è parte integrante e fondamentale della gestione della sicurezza antincendio (GSA) organizzata dal datore di lavoro

82 / 294

Durante un incendio si possono avere difficoltà respiratorie a causa

83 / 294

Tra le misure di "Operatività Antincendio" rientra la possibilità di controllare o arrestare gli impianti tecnologici e di servizio dell'attività, compresi gli impianti di sicurezza

84 / 294

Nell'evoluzione di un incendio la fase iniziale o di ignizione di un incendio

85 / 294

I presidi antincendio installati nei luoghi di lavoro per il controllo dell'incendio sono

86 / 294

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", il seguente cartello:

L2-Q109-pericolo-generico

87 / 294

Il Sistema di Esodo è

88 / 294

Le porte EI "tagliafuoco" sono

89 / 294

Lo smaltimento di fumo e calore di emergenza verso l'esterno di un edificio può essere realizzato per mezzo di aperture già ordinariamente disponibili per la funzionalità dell'attività (es. finestre, lucernari, porte, …)

90 / 294

Le reti di idranti (RI) sono composte dai seguenti componenti principali

91 / 294

I principi di azione di spegnimento degli incendi (soffocamento, raffreddamento, ecc) sono gli stessi per tutti gli agenti estinguenti

92 / 294

Una reazione di combustione può produrre

93 / 294

Nell'attuazione delle procedure di evacuazione gli addetti antincendio

94 / 294

La misura antincendio "Rilevazione ed allarme" ha come obiettivo la sorveglianza degli ambiti di un'attività, rilevare precocemente un incendio e diffondere l'allarme al fine di

95 / 294

L'ascensore antincendio è

96 / 294

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", i cartelli di sicurezza di forma "rotonda", con pittogramma bianco su fondo azzurro sono

97 / 294

Nell'ambito della sicurezza antincendio, il rischio per la salvaguardia dell'incolumità delle persone è caratterizzato

98 / 294

Con il seguente segnale di sicurezza indichiamo:

L2-Q235-estintore-carrellato

99 / 294

Le classi di reazione al fuoco 1 IM, 2 IM e 3 IM

100 / 294

Con "carico di incendio" intendiamo:

101 / 294

Le vie di esodo sono una misura di

102 / 294

Tra le misure di "Operatività Antincendio" rientra l'accessibilità per mezzi di soccorso antincendio,

103 / 294

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", il seguente cartello:

L2-Q113-protezione-vie-respiratorie

104 / 294

L'ascensore di soccorso è

105 / 294

In un sistema di esodo sono consentite larghezze minime delle vie di esodo orizzontali maggiori o uguali a 800 mm (80 cm)

106 / 294

Le superfici dei percorsi individuati come vie di esodo (corridoi, scale, androni,...) devono garantire specifici requisiti

107 / 294

Gli estintori portatili a base d'acqua sono idonei all'utilizzo su impianti e apparecchiature elettriche

108 / 294

Gli estintori portatili sono mezzi di estinzione da usare per pronto intervento sui principi d'incendio

109 / 294

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, per "spazio calmo" intendiamo

110 / 294

Gli incendi di Classe C, in relazione allo stato fisico dei materiali combustibili, sono:

111 / 294

Negli ambiti ove l'attività sia svolta con assente o ridotta illuminazione ordinaria (es. sale cinematografiche, sale teatrali,...) eventuali gradini lungo le vie d'esodo devono essere provvisti di illuminazione

112 / 294

I combustibili gassosi, in relazione alla densità relativa all'aria, sono classificati gas pesanti:

113 / 294

Un impianto automatico a pioggia sprinkler

114 / 294

Secondo il D.M. 3 agosto 2015 (Codice di Prevenzione Incendi), le vie di esodo previste in un luogo di lavoro devono essere di lunghezza limitata, in funzione del rischio di incendio dell'attività?

115 / 294

In un compartimento di classe 120 di resistenza a fuoco una porta deve avere resistenza a fuoco pari a

116 / 294

L'impiego dell'acqua come agente estinguente è generalmente vietato in presenza di impianti elettrici sotto tensione

117 / 294

Con il termine "compartimento a prova di fumo" intendiamo

118 / 294

In un luogo con affollamento dell'ambito servito maggiore di 1000 occupanti, la larghezza della via di esodo orizzontale deve essere maggiore o uguale a 1200 mm (1,2 m)

119 / 294

La gestione dei lavori di manutenzione o di modifica dell'attività (cantieri)

120 / 294

Si definisce combustione

121 / 294

Il datore di lavoro, oltre alla predisposizione del sistema d'esodo, nel piano di emergenza deve predisporre le procedure per consentire l'evacuazione dell'attività

122 / 294

Con il seguente segnale di sicurezza indichiamo:

L2-Q234-estintore-portatile

123 / 294

Il "carico di incendio" è un parametro fondamentale per la progettazione della sicurezza antincendio

124 / 294

Gli addetti al servizio antincendio, in condizione ordinarie (gestione sicurezza antincendio – GSA - in esercizio)

125 / 294

Gli estintori devono essere sempre presenti nei luoghi di lavoro

126 / 294

In un sistema di esodo sono consentite larghezze minime delle vie di esodo verticali maggiori o uguali a 900 mm (90 cm)

127 / 294

L'adozione di istruzioni e segnaletiche contenenti i divieti e le precauzioni da osservare

128 / 294

la finalità della misura Gestione della Sicurezza Antincendio (GSA)

129 / 294

Nei luoghi di lavoro, in conformità alle disposizioni dettate dal Dlgs 81/2008, è sempre obbligatorio per il Datore di Lavoro adottare idonee misure per prevenire gli incendi e tutelare l'incolumità delle persone

130 / 294

La Capacità di Compartimentazione rappresenta

131 / 294

I Sistemi di evacuazione del fumo e del calore (SEFC), fra i diversi obiettivi, hanno anche quello di limitare i danni agli impianti di servizio o di processo ed al contenuto dell'ambito protetto

132 / 294

Durante l'uso di un estintore è preferibile indirizzare l'agente estinguente:

133 / 294

La misura antincendio "reazione al fuoco"

134 / 294

La lunghezza d'esodo deve essere valutata

135 / 294

Con il simbolo I, utilizzato nella sigla REI (es: REI 60, REI 90), indichiamo la seguente prestazione di resistenza al fuoco

136 / 294

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", il seguente cartello:

L2-Q121-estintore

137 / 294

Le sostanze estinguenti sono

138 / 294

La finalità della misura Esodo (S.4) è quella di

139 / 294

Le misure di protezione attiva sono

140 / 294

In funzione della temperatura di infiammabilità i liquidi combustibili

141 / 294

Il flash over è

142 / 294

Gli estintori di classe A devono essere installati in modo da non superare le massime distanza di raggiungimento indicate nelle norme di prevenzione incendi

143 / 294

La Gestione della Sicurezza Antincendio è la misura di sicurezza antincendio

144 / 294

Nello spegnimento di un incendio, l'acqua, agisce per:

145 / 294

Gli estintori devono essere sempre disponibili per l'uso immediato e la loro posizione deve essere sempre segnalata con opportuni segnali di sicurezza

146 / 294

Le principali sorgenti di attivazione dell'incendio sono

147 / 294

La Classe di Resistenza al fuoco (es: R 60, R 90, … ) è

148 / 294

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", i cartelli di sicurezza di forma "quadrata o rettangolare", con pittogramma bianco su fondo rosso sono

149 / 294

Le vie di esodo devono avere un'altezza minima di 2 metri

150 / 294

Con limiti di infiammabilità di una sostanza (gassosa o allo stato aeriforme) si intende:

151 / 294

I fumi

152 / 294

Il calore radiante emesso da caminetti e stufe può innescare un incendio?

153 / 294

La prevenzione di un incendio in un luogo di lavoro può essere ottenuta

154 / 294

Per i combustibili liquidi, la reazione di combustione, in presenza di innesco, si genera quando:

155 / 294

La carica degli estintori portatili utilizzabili in ambienti accessibili al pubblico

156 / 294

I combustibili gassosi sono:

157 / 294

Il "Controllo Fumo e Calore" si attua attraverso la realizzazione di:

158 / 294

Gli estintori devono essere sempre disponibili per l'uso immediato

159 / 294

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", i cartelli di sicurezza di forma "triangolare", con pittogramma nero su fondo giallo e bordo nero sono

160 / 294

Nello spegnimento di un incendio, l'anidride carbonica (CO2), agisce per:

161 / 294

La progettazione della misura antincendio "Controllo Fumo e Calore" ha come scopo

162 / 294

Il "limite superiore di infiammabilità" di una sostanza (gassosa o allo stato aeriforme):

163 / 294

I sistemi automatici di inibizione, controllo o estinzione dell'incendio adottati nella misura "controllo dell'incendio" possono erogare diversa tipologia di agenti estinguenti (acqua, gas, polvere …)

164 / 294

Un impianto automatico a diluvio

165 / 294

Il Piano di Emergenza, redatto dal Datore di Lavoro per fronteggiare gli eventuali incendi che possono interessare il luogo di lavoro, dettaglia i compiti ed incarichi affidati agli addetti antincendio

166 / 294

La scelta dell'agente estinguente:

167 / 294

Tra le misure di "Operatività Antincendio" rientra l'accessibilità protetta per i vigili del fuoco a tutti i piani dell'attività

168 / 294

Le porte installate lungo le vie di esodo devono garantire specifici requisiti

169 / 294

I valori del carico di incendio specifico di progetto adottati nel progetto della prevenzione incendi costituiscono un vincolo d'esercizio per le attività da svolgere all'interno della costruzione

170 / 294

Una bassa temperatura di infiammabilità indica che una sostanza

171 / 294

Nello spegnimento di un incendio, le polveri, agiscono per:

172 / 294

Nell'evoluzione di un incendio si possono individuare le seguenti fasi caratteristiche

173 / 294

Secondo il D.M. 3 agosto 2015 (Codice di Prevenzione Incendi), la pubblica via può essere qualificata come "luogo sicuro" ai fini dell'esodo?

174 / 294

Con il simbolo REI 60 si identifica un elemento costruttivo che

175 / 294

Le schiume hanno le stesse limitazioni di impiego dell'acqua

176 / 294

In un luogo di lavoro, per mantenere nel tempo il livello di sicurezza antincendio realizzato, è necessario organizzare un adeguato controllo degli ambienti (verificare che i percorsi di esodo siano sempre fruibili e liberi da ostacoli, verificare il funzionamento dei dispositivi di apertura delle porte, ecc)

177 / 294

Un liquido "infiammabile" (combustibile), ai fini del rischio incendio/esplosione:

178 / 294

Le misure di protezione passiva sono

179 / 294

Le porte ad apertura manuale installate lungo le vie di esodo, in condizioni di elevata densità di affollamento, devono garantire specifici requisiti

180 / 294

I liquidi di categoria "A" sono

181 / 294

La propagazione della combustione richiede la presenza contemporanea di

182 / 294

Gli estintori di classe B devono essere posizionati a distanza non superiore a 15 m rispetto alle sorgenti di rischio (es: deposito di liquidi infiammabili)

183 / 294

Gli incendi di Classe A, in relazione allo stato fisico dei materiali combustibili, sono:

184 / 294

Il Datore di Lavoro, nel predisporre il piano di emergenza, deve prevedere una adeguata assistenza alle persone con esigenze speciali,

185 / 294

Gli estintori carrellati sono mezzi di estinzione da usare per pronto intervento sui principi d'incendio

186 / 294

I liquidi di categoria "B" sono

187 / 294

L'anidride carbonica, che si può sviluppare durante gli incendi in ambienti chiusi:

188 / 294

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", il seguente cartello:

L2-Q106-divieto-fiamme-libere

189 / 294

Che cosa si intende per fattore δocc nell'individuazione del profilo di rischio Rvita:

190 / 294

Ai fini dell'identificazione degli elementi del sistema di esodo con il seguente cartello intendiamo:

L2-Q178-via-di-esodo

191 / 294

Con il termine "filtro a prova di fumo" intendiamo

192 / 294

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, per "Luogo sicuro" intendiamo

193 / 294

L'interposizione di un'adeguata distanza di separazione "d" in spazio a cielo libero fra edifici adiacenti ovvero fra edifici e depositi esterni di materiale combustibile, opportunamente valutata sulla base delle indicazioni fornite dalle regole di prevenzioni incendi, consente di limitare la propagazione dell'incendio.

194 / 294

La gestione dell'emergenza deve essere oggetto di preparazione e prove periodiche

195 / 294

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", il seguente cartello:

L2-Q110-sostanze-infiammabili

196 / 294

La tubazione flessibile degli "idranti a muro DN 45 ( = 45 mm)" è in genere lunga

197 / 294

I combustibili gassosi, in relazione alla densità relativa all'aria, sono classificati gas leggeri:

198 / 294

Ai fini della mitigazione del rischio incendio, è sempre necessario, in relazione al rischio valutato, progettare soluzioni tecniche che agevolino l'efficace conduzione di interventi di soccorso dei Vigili del fuoco

199 / 294

I Sistemi di evacuazione del fumo e del calore (SEFC), fra i diversi obiettivi, hanno anche quello di mantenere le vie di esodo libere da fumo e calore

200 / 294

I Sistemi di ventilazione forzata orizzontale del fumo e del calore (SVOF), svolgono la funzione di smaltimento di fumo e calore d'emergenza

201 / 294

La severità dell'incendio dipende

202 / 294

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, l'"esodo orizzontale progressivo" da un'opera di costruzione è

203 / 294

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", il seguente cartello:

L2-Q120-idrante

204 / 294

I Sistemi di evacuazione del fumo e del calore (SEFC), possono essere di tipo naturale (SENFC) o forzato (SEFFC).

205 / 294

Le reti di idranti (RI) si distinguono in RI ordinarie e RI all'aperto

206 / 294

Gli estintori

207 / 294

Nella progettazione della sicurezza antincendio è consentito che si realizzino opere prive di resistenza al fuoco (Livello di prestazione I ai sensi del DM 03/08/2015)

208 / 294

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, l' "esodo simultaneo" da un'opera di costruzione è

209 / 294

Nella progettazione del sistema di esodo, in caso di piani nei quali vi può essere presenza non occasionale di occupanti che non abbiano sufficienti abilità per raggiungere autonomamente un luogo sicuro tramite vie di esodo verticali devono essere adottate specifiche modalità di gestione dell'esodo:

210 / 294

Secondo il D.M. 3 agosto 2015 (Codice di Prevenzione Incendi), i punti di segnalazione manuale a servizio di un Impianto di Rilevazione e Allarme Incendio (IRAI)

211 / 294

Con il simbolo R, utilizzato nella sigla REI (es: REI 60, REI 90), indichiamo la seguente prestazione di resistenza al fuoco

212 / 294

La porta "taglia fuoco" (porta EI), elemento di chiusura di un varco di comunicazione tra compartimenti adiacenti, in grado di limitare per un determinato intervallo di tempo la propagazione degli effetti di un incendio

213 / 294

Nell'attuazione delle procedure di evacuazione, le azioni e le attività che devono svolgere gli addetti antincendio sono

214 / 294

L'impiego dell'acqua come agente estinguente può essere sconsigliato in caso di ambienti con presenza di apparecchiature delicate e documenti a causa del danno che potrebbe derivarne per gli stessi

215 / 294

Le misure di protezione sono

216 / 294

L'impiego dell'acqua come agente estinguente è vietato in presenza di sostanze reagenti con essa in modo violento ed esplosivo o che possono dar luogo a prodotti tossici o corrosivi

217 / 294

Nello spegnimento di un incendio, i gas inerti, come Azoto e Argon, agiscono per:

218 / 294

Le "Classi", cioè l'intervallo di tempo nel quale è garantito il requisito di resistenza al fuoco del prodottoelemento costruttivo

219 / 294

Tra le misure di "Operatività Antincendio" rientra la pronta disponibilità di agenti estinguenti

220 / 294

Le aperture di smaltimento individuate nella progettazione dello smaltimento di fumo e calore d'emergenza possono essere solo di tipo "permanentemente aperte"

221 / 294

Il Piano di Emergenza, redatto dal Datore di Lavoro per fronteggiare gli eventuali incendi che possono interessare il luogo di lavoro, deve contenere

222 / 294

Con "carico di incendio specifico" intendiamo:

223 / 294

Il sistema di esodo deve essere facilmente riconosciuto e identificabile dagli occupanti

224 / 294

Ai fini dell'identificazione degli elementi del sistema di esodo con il seguente cartello intendiamo:

L2-Q177-spazio-calmo

225 / 294

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, per "via di esodo" intendiamo

226 / 294

La rivelazione e la diffusione dell'allarme incendio possono essere demandate solo alla sorveglianza da parte degli occupanti

227 / 294

I lavoratori, in caso di emergenza incendio

228 / 294

La gestione della sicurezza antincendio (GSA) si divide nei due aspetti: gestione della sicurezza antincendio in esercizio e gestione della sicurezza antincendio in emergenza

229 / 294

I Sistemi di evacuazione del fumo e del calore (SEFC), fra i diversi obiettivi, hanno anche quello di ritardare o prevenire il flashover e quindi la generalizzazione dell'incendio

230 / 294

Con riferimento al Dlgs 81/2008, cosiddetto "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", i cartelli di sicurezza di forma "rotonda", con pittogramma nero su fondo bianco e bordo e banda (verso il basso da sinistra a destra, inclinata di 45°) rossi sono

231 / 294

Gli estintori portatili sono idonei all'utilizzo su impianti e apparecchiature elettriche

232 / 294

Con riferimento al Dlgs 81/2008, cosiddetto "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", con segnale di salvataggio e soccorso intendiamo

233 / 294

La più bassa temperatura alla quale un combustibile liquido sviluppa vapori in quantità sufficiente da formare con l'aria una miscela che, in presenza di innesco, si accende è definita

234 / 294

Le aperture di smaltimento individuate nella progettazione dello smaltimento di fumo e calore d'emergenza devono essere uniformemente distribuite nel compartimento servito e preferibilmente poste nella porzione superiore dei locali

235 / 294

Fra diverse attività o ambiti della stessa attività, separate da spazio a cielo libero, è possibile la propagazione di un incendio

236 / 294

I punti di segnalazione manuale a servizio di un Impianto di Rilevazione e Allarme Incendio (IRAI)

237 / 294

Con riferimento al Dlgs 81/2008, cosiddetto "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", con segnale di prescrizione intendiamo

238 / 294

Il combustibile, sostanza che si trasforma durante l'incendio, può trovarsi allo stato solido, liquido o gassoso:

239 / 294

Le porte EI "tagliafuoco", munite di "fermi elettromagnetici in apertura" asserviti a impianti IRAI, sono

240 / 294

Il sistema d'esodo in un'attività lavorativa, al fine di limitare la probabilità che agli occupanti sia impedita l'evacuazione dall'incendio, il numero minimo di vie d'esodo e uscite indipendenti da ciascun locale deve essere specificamente progettato

241 / 294

La probabilità che possa verificarsi un incendio aumenta

242 / 294

Il controllo e la manutenzione regolare dei sistemi, dispositivi, attrezzature e degli impianti rilevanti ai fini della sicurezza antincendio (es: impianti elettrici, adduzione gas, impianti termici, ecc)

243 / 294

Lo smaltimento di fumo e calore d'emergenza ha la sola funzione di facilitare l'opera di estinzione dei soccorritori

244 / 294

Con il termine "segnaletica di sicurezza" intendiamo

245 / 294

Le sostanze estinguenti gassose sono ugualmente efficaci per tutte le classi di incendio

246 / 294

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", il seguente cartello:

L2-Q111-rischio-elettrico

247 / 294

Affinché la reazione di combustione abbia luogo è necessaria la presenza di una fonte di innesco, cioè:

248 / 294

Per ottenere lo spegnimento dell'incendio si può ricorrere al soffocamento, che consiste

249 / 294

La segnaletica di sicurezza contribuisce alla prevenzione e protezione dai rischi di incendio

250 / 294

Gli estintori sono mezzi di estinzione da usare per pronto intervento sui principi d'incendio

251 / 294

La velocità caratteristica prevalente di crescita dell'incendio (δα), fattore necessario per caratterizzare il rischio per la salvaguarda dell'incolumità delle persone

252 / 294

Le classi di reazione al fuoco

253 / 294

Il Piano di Emergenza, redatto per fronteggiare gli eventuali incendi che possono interessare il luogo di lavoro, dettaglia i compiti ed incarichi affidati agli addetti antincendio

254 / 294

Gli ugelli regolatori distribuiti sull'area protetta dagli impianti a pioggia sprinkler

255 / 294

Gli incendi di Classe B, in relazione allo stato fisico dei materiali combustibili, sono:

256 / 294

Un estintore è caratterizzato dall'agente estinguente che contiene

257 / 294

Gli addetti al servizio antincendio, in condizione di emergenza (gestione sicurezza antincendio – GSA - in emergenza)

258 / 294

Ai fini dell'identificazione degli elementi del sistema di esodo con il seguente cartello intendiamo:

L2-Q176-luogo-sicuro-punto-ritrovo

259 / 294

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", il seguente cartello:

L2-Q116-via-esodo-destra

260 / 294

La gestione della sicurezza antincendio (GSA) in emergenza riguarda

261 / 294

In un luogo con affollamento dell'ambito servito maggiore di 1000 occupanti, la larghezza della via di esodo verticali deve essere maggiore o uguale a 1200 mm (1,20 m)

262 / 294

Per ottenere lo spegnimento dell'incendio si può ricorrere

263 / 294

Le fiamme

264 / 294

Con il simbolo R 60 si identifica un elemento costruttivo che

265 / 294

La temperatura di accensione

266 / 294

Affinché la reazione di combustione abbia inizio, deve sempre verificarsi:

267 / 294

La Resistenza al fuoco rappresenta

268 / 294

I punti di segnalazione manuale a servizio di un Impianto di Rilevazione e Allarme Incendio (IRAI), per consentire a tutti gli occupanti, anche a quelli che impiegano ausili di movimento, di inviare l'allarme d'incendio

269 / 294

Un impianto automatico di estinzione assolve alla funzione di

270 / 294

I sistemi di controllo dell'incendio (estintori, idranti, naspi, …) sono

271 / 294

Nei luoghi chiusi, fatte salve incompatibilità, nei confronti di principi di incendio di classe A o classe B

272 / 294

Le schiume sono agenti estinguenti

273 / 294

La porta "taglia fuoco" (porta EI) è

274 / 294

Le aperture di smaltimento realizzate per lo smaltimento dei fumi e calore di emergenza devono essere gestite e in particolare protette dall'ostruzione accidentale durante l'esercizio dell'attività

275 / 294

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", il seguente cartello:

L2-Q119-naspo

276 / 294

In caso di mancata presenza di uno degli elementi del "triangolo del fuoco" (combustibile, comburente e innesco/sorgente di calore)

277 / 294

La CO2 è generalmente sconsigliata su apparecchiature sensibili alle brusche variazioni di temperatura

278 / 294

I combustibili gassosi possono essere conservati:

279 / 294

La gestione della sicurezza antincendio (GSA) in esercizio deve comprendere

280 / 294

In presenza di liquidi infiammabili (combustibili), la probabilità che si formino vapori in quantità tali da essere incendiati

281 / 294

Con il termine "campo di infiammabilità" intendiamo:

282 / 294

Il presidio antincendio "sprinkler" svolge prioritariamente un'azione di controllo dell'incendio, cioè

283 / 294

Le classi di reazione al fuoco 0, 1, 2, 3, 4 e 5

284 / 294

Con il termine "compartimento" intendiamo

285 / 294

I principali effetti sull'uomo sono determinati dai prodotti della combustione, ovvero

286 / 294

La maschera a filtro si può usare in ambiente con presenza di ossigeno non inferiore

287 / 294

Per ottenere lo spegnimento dell'incendio si può ricorrere al raffreddamento, che consiste

288 / 294

Con riferimento al Dlgs 81/2008, cosiddetto "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", con segnale di divieto intendiamo

289 / 294

Gli incendi di Classe F, in relazione allo stato fisico dei materiali combustibili, sono:

290 / 294

Il Piano di Emergenza, redatto dal Datore di Lavoro per fronteggiare gli eventuali incendi che possono interessare il luogo di lavoro, deve identificare un adeguato numeri di addetti al servizio antincendio incaricati di sovrintendere e attuare le procedure previste

291 / 294

Gli impianti di rivelazione incendio e segnalazione allarme incendio (IRAI) sono

292 / 294

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", il seguente cartello:

L2-Q114-guanti-protettivi

293 / 294

Si ha autocombustione o riscaldamento spontaneo:

294 / 294

Le schiume sono molto efficaci

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🔥 Quiz Antincendio Livello 3

Quiz-Antincendio-Livello-3-FOR

🎲 15 domande casuali - Livello 3

Per una simulazione veloce con domande estratte casualmente.

 

1 / 15

In caso di mancata presenza di uno degli elementi del "triangolo del fuoco" (combustibile, comburente e innesco/sorgente di calore)

2 / 15

Gli ugelli regolatori distribuiti sull'area protetta dagli impianti a pioggia sprinkler

3 / 15

Durante l'uso di un estintore è preferibile indirizzare l'agente estinguente:

4 / 15

Il combustibile è:

5 / 15

La segnaletica di sicurezza contribuisce alla prevenzione e protezione dai rischi di incendio (definizione)

6 / 15

I Sistemi di evacuazione del fumo e del calore (SEFC), fra i diversi obiettivi, hanno anche quello di ridurre gli effetti termici sulle strutture dell'ambiente protetto

7 / 15

Gli addetti al servizio antincendio, in condizione ordinarie (gestione sicurezza antincendio – GSA - in esercizio)

8 / 15

Le porte installate lungo le vie di esodo devono garantire specifici requisiti

9 / 15

Con riferimento al Dlgs 81/2008, il seguente cartello:

L3-Q126-estintore

10 / 15

Il combustibile, sostanza che si trasforma durante l'incendio, può trovarsi allo stato solido, liquido o gassoso:

11 / 15

In un ambiente con presenza di gas o vapori più pesanti dell'aria le aperture di ventilazione devono essere disposte

12 / 15

La Resistenza al fuoco rappresenta

13 / 15

Ai fini dell'identificazione degli elementi del sistema di esodo con il seguente cartello intendiamo:

L3-Q197-luogo-sicuro-punto-ritrovo

14 / 15

La Capacità di Compartimentazione rappresenta

15 / 15

Con riferimento al Dlgs 81/2008, il seguente cartello:

L3-Q114-pericolo-generico

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📚 Quiz per argomento

Allenati solo sugli argomenti che vuoi ripassare.
25 argomenti · 345 domande

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Quiz-Antincendio-Livello-3-FOR

📋 Tutte le 345 domande - Livello 3

Esercitati sull'intero database di domande del Livello 3.

1 / 345

Per ottenere lo spegnimento dell'incendio si può ricorrere al soffocamento, che consiste

2 / 345

Con riferimento al Dlgs 81/2008, i cartelli di sicurezza di forma "quadrata o rettangolare", con pittogramma bianco su fondo rosso sono

3 / 345

la finalità della misura Gestione della Sicurezza Antincendio (GSA)

4 / 345

I meccanismi con cui una sorgente d'ignizione può scambiare calore con un combustibile sono

5 / 345

Con "carico di incendio" intendiamo:

6 / 345

I tubi di mandata delle reti idranti possono avere diametro

7 / 345

Con riferimento al Dlgs 81/2008, i cartelli di sicurezza di forma "triangolare", con pittogramma nero su fondo giallo e bordo nero sono

8 / 345

In funzione della temperatura di infiammabilità i liquidi combustibili

9 / 345

La rivelazione e la diffusione dell'allarme incendio possono essere demandate solo alla sorveglianza da parte degli occupanti

10 / 345

Gli estintori di classe B devono essere posizionati a distanza non superiore a 15 m rispetto alle sorgenti di rischio (es: deposito di liquidi infiammabili)

11 / 345

Con il termine "compartimento a prova di fumo" intendiamo

12 / 345

Gli incendi di Classe C, in relazione allo stato fisico dei materiali combustibili, sono:

13 / 345

I sistemi di controllo dell'incendio (estintori, idranti, naspi, ...) sono

14 / 345

Le porte EI "tagliafuoco", munite di "fermi elettromagnetici in apertura" asserviti a impianti IRAI, sono

15 / 345

Con il termine "campo di infiammabilità" intendiamo:

16 / 345

I combustibili gassosi, in relazione alla densità relativa all'aria, sono classificati gas leggeri:

17 / 345

L'impianto sprinkler a "secco", in genere, viene preferito a quello "a umido"

18 / 345

La combustione delle sostanze solide è caratterizzata dai seguenti parametri:

19 / 345

Il "limite inferiore di infiammabilità" di una sostanza (gassosa o allo stato aeriforme):

20 / 345

La manutenzione sui presidi antincendio, al fine di garantirne la costante efficienza e il regolare funzionamento, deve essere effettuata da personale qualificato

21 / 345

La sorveglianza dei presidi antincendio

22 / 345

Il monossido di carbonio (CO), che generalmente si sviluppa durante gli incendi in ambienti chiusi a causa della carenza di ossigeno:

23 / 345

Con il simbolo R 60 si identifica un elemento costruttivo che

24 / 345

Dire che una sostanza ha un'alta capacità termica significa

25 / 345

Con riferimento al Dlgs 81/2008, il seguente cartello:

L3-Q116-rischio-elettrico

26 / 345

In presenza di liquidi infiammabili (combustibili), la probabilità che si formino vapori in quantità tali da essere incendiati

27 / 345

I metalli, in genere, hanno calori specifici piuttosto bassi. Questo significa che

28 / 345

I lavoratori, in caso di emergenza incendio

29 / 345

Il Piano di Emergenza, redatto dal Datore di Lavoro per fronteggiare gli eventuali incendi che possono interessare il luogo di lavoro deve essere portato a conoscenza di tutti i lavoratori, anche se non addetti antincendio

30 / 345

Ai fini dell'identificazione degli elementi del sistema di esodo con il seguente cartello intendiamo:

L3-Q197-luogo-sicuro-punto-ritrovo

31 / 345

La progettazione della misura antincendio "Controllo Fumo e Calore" ha come scopo

32 / 345

Tra le misure di "Operatività Antincendio" rientra la possibilità di controllare o arrestare gli impianti tecnologici e di servizio dell'attività, compresi gli impianti di sicurezza

33 / 345

Le misure di protezione attiva sono

34 / 345

Le sostanze in grado di produrre esplosioni sono

35 / 345

Nell'evoluzione di un incendio la fase propagazione

36 / 345

La reazione al fuoco rappresenta

37 / 345

Con riferimento al Dlgs 81/2008, le forme e i colori utilizzati per i cartelli di sicurezza da impiegare nei luoghi di lavoro

38 / 345

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, la "protezione sul posto" è

39 / 345

Le sostanze estinguenti sono

40 / 345

Nello spegnimento di un incendio, l'acqua, agisce per:

41 / 345

I presidi antincendio installati nei luoghi di lavoro per il controllo dell'incendio hanno come scopo

42 / 345

Il GPL (miscela di gas principalmente butano e propano), in genere, viene conservato

43 / 345

In un compartimento di classe 120 di resistenza a fuoco una porta deve avere resistenza a fuoco pari a

44 / 345

Il calore

45 / 345

Gli estintori portatili a base d'acqua sono idonei all'utilizzo su impianti e apparecchiature elettriche

46 / 345

Con riferimento al Dlgs 81/2008, il seguente cartello:

L3-Q118-protezione-vie-respiratorie

47 / 345

Con riferimento al Dlgs 81/2008, il seguente cartello:

L3-Q122-punto-raccolta

48 / 345

Gli autorespiratori a ciclo aperto dispongono di bombole contenenti:

49 / 345

La gestione della sicurezza antincendio (GSA) in emergenza riguarda

50 / 345

Per i combustibili liquidi, la reazione di combustione, in presenza di innesco, si genera quando:

51 / 345

Lungo le vie di esodo deve essere installato un impianto di illuminazione di sicurezza

52 / 345

I combustibili gassosi sono:

53 / 345

I principi di azione di spegnimento degli incendi sono:

54 / 345

Le aperture di smaltimento individuate nella progettazione dello smaltimento di fumo e calore d'emergenza devono essere uniformemente distribuite nel compartimento servito e preferibilmente poste nella porzione superiore dei locali

55 / 345

Il controllo periodico è

56 / 345

Gli estintori carrellati sono mezzi di estinzione da usare per pronto intervento sui principi d'incendio

57 / 345

Nell'ambito della sicurezza antincendio, il rischio per la salvaguardia dell'incolumità delle persone è caratterizzato

58 / 345

In un ambiente con presenza di gas o vapori più pesanti dell'aria le aperture di ventilazione devono essere disposte

59 / 345

La finalità della misura Esodo (S.4) è quella di

60 / 345

Nella convezione termica, la propagazione del calore, è associata al trasporto di materia?

61 / 345

Il campo di esplosività rappresenta:

62 / 345

La tipologia degli estintori installati nei luoghi di lavoro

63 / 345

La probabilità che possa verificarsi un incendio aumenta

64 / 345

La progettazione della misura antincendio "Operatività Antincendio" ha lo scopo di:

65 / 345

Immagazzinando combustibili che sviluppano vapori più pesanti dell'aria il pericolo è maggiore:

66 / 345

Il Sistema di Esodo è

67 / 345

Affinché la combustione abbia luogo è necessaria la presenza di una fonte di innesco, cioè:

68 / 345

La gestione dei lavori di manutenzione o di modifica dell'attività (cantieri)

69 / 345

I Sistemi di evacuazione del fumo e del calore (SEFC), fra i diversi obiettivi, hanno anche quello di ridurre gli effetti termici sulle strutture dell'ambiente protetto

70 / 345

Gli ugelli regolatori distribuiti sull'area protetta dagli impianti a pioggia sprinkler

71 / 345

Con riferimento al Dlgs 81/2008, il seguente cartello:

L3-Q119-guanti-protettivi

72 / 345

Con il termine "compartimento" intendiamo

73 / 345

In caso di mancata presenza di uno degli elementi del "triangolo del fuoco" (combustibile, comburente e innesco/sorgente di calore)

74 / 345

Gli estintori devono essere sempre disponibili per l'uso immediato

75 / 345

Con riferimento al Dlgs 81/2008, il seguente cartello:

L3-Q115-sostanze-infiammabili

76 / 345

Un impianto automatico a pioggia sprinkler

77 / 345

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, per "spazio calmo" intendiamo

78 / 345

Con riferimento al Dlgs 81/2008, il seguente cartello:

79 / 345

Con riferimento al Dlgs 81/2008, il seguente cartello:

L3-Q125-idrante

80 / 345

Per conduzione termica si intende

81 / 345

La severità dell'incendio dipende

82 / 345

La finalità della Compartimentazione è quella di

83 / 345

La rete idrica antincendi o rete idranti è un impianto di protezione attiva finalizzato al "controllo dell'incendio"

84 / 345

Secondo il D.M. 3 agosto 2015 (Codice di Prevenzione Incendi), le vie di esodo previste in un luogo di lavoro devono essere di lunghezza limitata, in funzione del rischio di incendio dell'attività?

85 / 345

L'adozione di istruzioni e segnaletiche contenenti i divieti e le precauzioni da osservare

86 / 345

Gli estintori di classe A devono essere installati in modo da non superare le massime distanza di raggiungimento indicate nelle norme di prevenzione incendi

87 / 345

Le classi di reazione al fuoco A1, A2, B, C, D, E ed F

88 / 345

Le misure di protezione passiva sono

89 / 345

I liquidi di categoria "B" sono

90 / 345

Gli estintori devono essere sempre presenti nei luoghi di lavoro

91 / 345

La temperatura di accensione

92 / 345

Ai fini dell'identificazione degli elementi del sistema di esodo con il seguente cartello intendiamo:

L3-Q200-via-esodo-verso-spazio-calmo

93 / 345

Le sostanze estinguenti normalmente utilizzate sono

94 / 345

La Capacità di Compartimentazione rappresenta

95 / 345

Le classi di reazione al fuoco

96 / 345

Nell'attuazione delle procedure di evacuazione gli addetti antincendio

97 / 345

La compartimentazione è realizzata mediante

98 / 345

Il calore radiante emesso da caminetti e stufe può innescare un incendio?

99 / 345

Un estintore è caratterizzato dall'agente estinguente che contiene

100 / 345

Lo smaltimento di fumo e calore di emergenza verso l'esterno di un edificio può essere realizzato per mezzo di aperture già ordinariamente disponibili per la funzionalità dell'attività (es. finestre, lucernari, porte, ...)

101 / 345

Tra le misure di "Operatività Antincendio" rientra l'accessibilità protetta per i vigili del fuoco a tutti i piani dell'attività

102 / 345

I presidi antincendio installati nei luoghi di lavoro per il controllo dell'incendio sono

103 / 345

Gli addetti al servizio antincendio, in condizione di emergenza (gestione sicurezza antincendio – GSA - in emergenza)

104 / 345

I combustibili gassosi, in relazione alla densità relativa all'aria, sono classificati gas pesanti:

105 / 345

Con riferimento al Dlgs 81/2008, i cartelli di sicurezza di forma "rotonda", con pittogramma nero su fondo bianco e bordo e banda (verso il basso da sinistra a destra, inclinata di 45°) rossi sono

106 / 345

Uno "spazio a cielo libero" può essere qualificato come "luogo sicuro" ai fini dell'esodo

107 / 345

Gli estintori portatili sono mezzi di estinzione da usare per pronto intervento sui principi d'incendio

108 / 345

I punti di segnalazione manuale a servizio di un Impianto di Rilevazione e Allarme Incendio (IRAI), per consentire a tutti gli occupanti, anche a quelli che impiegano ausili di movimento, di inviare l'allarme d'incendio

109 / 345

Il controllo e la manutenzione regolare dei sistemi, dispositivi, attrezzature e degli impianti rilevanti ai fini della sicurezza antincendio (es: impianti elettrici, adduzione gas, impianti termici, ecc)

110 / 345

Gli estintori sono mezzi di estinzione da usare per pronto intervento sui principi d'incendio

111 / 345

Le classi di reazione al fuoco 0, 1, 2, 3, 4 e 5

112 / 345

Gli incendi di Classe D, in relazione allo stato fisico dei materiali combustibili, sono:

113 / 345

Nel caso di un archivio cartaceo, quale tra i seguenti metodi di spegnimento è quello più indicato?

114 / 345

Tra le misure di "Operatività Antincendio" rientra la pronta disponibilità di agenti estinguenti

115 / 345

Gli impianti di processo che comportano un rischio di incendio, impianti rilevanti ai fini della sicurezza antincendio, devono essere oggetto di manutenzione eseguita secondo le disposizioni vigenti, le norme volontarie applicate e i manuali d'uso e manutenzione forniti dal costruttore/installatore

116 / 345

Il Datore di Lavoro, nel predisporre il piano di emergenza, deve prevedere una adeguata assistenza alle persone con esigenze speciali,

117 / 345

La gestione della sicurezza antincendio (GSA) in esercizio deve comprendere

118 / 345

Che cosa si intende per fattore occ nell'individuazione del profilo di rischio Rvita:

119 / 345

Con riferimento al Dlgs 81/2008, il seguente cartello:

L3-Q114-pericolo-generico

120 / 345

Quante sono le zone che distinguono le aree a rischio esplosione (ATEX) per gas, vapori e nebbie?

121 / 345

Nell'evoluzione di un incendio la fase iniziale o di ignizione di un incendio

122 / 345

Con "sorveglianza" dei presidi antincendio intendiamo

123 / 345

Al fine di realizzare una compartimentazione efficace è fondamentale che le chiusure d'ambito orizzontali e verticali costituiscano una barriera continua ed uniforme contro la propagazione degli effetti dell'incendio

124 / 345

Con riferimento al Dlgs 81/2008, con segnale di divieto intendiamo

125 / 345

Le porte installate lungo le vie di esodo devono garantire specifici requisiti

126 / 345

Le schiume sono agenti estinguenti

127 / 345

Le polveri utilizzate come agenti estinguenti sono sempre idonee per qualunque classe di incendio

128 / 345

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, per "corridoio cieco" intendiamo

129 / 345

Un impianto automatico a diluvio

130 / 345

Quale tra le seguenti sostanze ha un valore di calore specifico (J/kgx°C) più elevato?

131 / 345

Per ottenere lo spegnimento dell'incendio si può ricorrere all'esaurimento del combustibile, che consiste

132 / 345

Per consentire a tutti gli occupanti di impiegare gli estintori per rispondere immediatamente ad un principio di incendio le impugnature dei presidi manuali dovrebbero essere collocate

133 / 345

I gas di combustione

134 / 345

Secondo il D.M. 3 agosto 2015 (Codice di Prevenzione Incendi), nelle attività lavorative la "formazione ed informazione" del personale ai rischi specifici dell'attività:

135 / 345

Gli apparecchi erogatori utilizzati nelle reti idranti ordinarie, destinate alla protezione di attività ubicate all'interno di opere da costruzione, si dividono in:

136 / 345

Il sistema di esodo (vie di esodo verticali, orizzontali, ...) sono

137 / 345

Nei luoghi chiusi, fatte salve incompatibilità, nei confronti di principi di incendio di classe A o classe B

138 / 345

Per diminuire il pericolo d'incendio in un locale adibito allo stoccaggio di liquidi infiammabili si può

139 / 345

I principali effetti sull'uomo sono determinati dai prodotti della combustione, ovvero

140 / 345

Con riferimento al Dlgs 81/2008, i cartelli di sicurezza di forma "quadrata o rettangolare", con pittogramma bianco su fondo verde sono

141 / 345

Qualunque spazio a cielo libero (es: cortile, cavedio, ...) è qualificabile come "spazio scoperto" ai fini del contrasto temporaneo alla propagazione dell'incendio tre le opere da costruzione o strutture che lo delimitano

142 / 345

Nello spegnimento di un incendio, i gas inerti, come Azoto e Argon, agiscono per:

143 / 345

Con limiti di infiammabilità di una sostanza (gassosa o allo stato aeriforme) si intende:

144 / 345

La porta "taglia fuoco" (porta EI), elemento di chiusura di un varco di comunicazione tra compartimenti adiacenti, in grado di limitare per un determinato intervallo di tempo la propagazione degli effetti di un incendio

145 / 345

I principi di azione di spegnimento degli incendi (soffocamento, raffreddamento, ecc) sono gli stessi per tutti gli agenti estinguenti

146 / 345

Negli impianti automatici a diluvio le tubazioni sono vuote e l'acqua è mantenuta a monte di un'apposita valvola a diluvio la cui apertura è comandata da un sistema di rivelazione incendi scaricando l'acqua contemporaneamente da tutti gli erogatori

147 / 345

Le sostanze estinguenti gassose sono ugualmente efficaci per tutte le classi di incendio

148 / 345

La velocità caratteristica prevalente di crescita dell'incendio, fattore necessario per caratterizzare il rischio per la salvaguarda dell'incolumità delle persone

149 / 345

Le "Classi", cioè l'intervallo di tempo nel quale è garantito il requisito di resistenza al fuoco del prodottoelemento costruttivo

150 / 345

Gli incendi di Classe B, in relazione allo stato fisico dei materiali combustibili, sono:

151 / 345

Nel caso di un dardo di fuoco originato da una fuga di gas da una tubazione o da una flangia si procede immediatamente

152 / 345

Gli incendi di Classe A, in relazione allo stato fisico dei materiali combustibili, sono:

153 / 345

Le vie di esodo sono una misura di

154 / 345

La Resistenza al fuoco rappresenta

155 / 345

Il Piano di Emergenza, redatto dal Datore di Lavoro per fronteggiare gli eventuali incendi che possono interessare il luogo di lavoro, deve contenere

156 / 345

Cosa sono i sistemi ad acqua nebulizzata "water mist"?

157 / 345

Con il seguente segnale di sicurezza indichiamo:

L3-Q255-estintore-portatile

158 / 345

La progettazione e realizzazione a regola d'arte degli impianti tecnologici e di servizio (impianti elettrici, gas, riscaldamento, ecc) può essere considerata una misura di prevenzione degli incendi

159 / 345

La prestazione di un estintore, cioè la "grandezza dell'incendio" che è in grado di estinguere

160 / 345

La maschera a filtro si può usare in ambiente con presenza di ossigeno non inferiore

161 / 345

La tubazione flessibile degli "idranti a muro DN 45 (= 45 mm)" è in genere lunga

162 / 345

Durante un incendio si possono avere difficoltà respiratorie a causa

163 / 345

Con riferimento al Dlgs 81/2008, i cartelli di sicurezza di forma "rotonda", con pittogramma bianco su fondo azzurro sono

164 / 345

L'eventuale presenza di "aree a rischio specifico"

165 / 345

Con il simbolo I, utilizzato nella sigla REI (es: REI 60, REI 90), indichiamo la seguente prestazione di resistenza al fuoco

166 / 345

Con il simbolo E, utilizzato nella sigla REI (es: REI 60, REI 90), indichiamo la seguente prestazione di resistenza al fuoco

167 / 345

La segnaletica di sicurezza contribuisce alla prevenzione e protezione dai rischi di incendio (definizione)

168 / 345

Gli impianti elettrici, impianti rilevanti ai fini della sicurezza antincendio, devono essere oggetto di manutenzione eseguita secondo le disposizioni vigenti, le norme volontarie applicate e i manuali d'uso e manutenzione forniti dal costruttore/installatore

169 / 345

In un sistema di esodo sono consentite larghezze minime delle vie di esodo orizzontali maggiori o uguali a 800 mm (80 cm)

170 / 345

Un impianto automatico di estinzione assolve alla funzione di

171 / 345

La lunghezza d'esodo deve essere valutata

172 / 345

Nella progettazione della sicurezza antincendio è consentito che si realizzino opere prive di resistenza al fuoco (Livello di prestazione I ai sensi del DM 03/08/2015)

173 / 345

La Gestione della Sicurezza Antincendio è la misura di sicurezza antincendio

174 / 345

Il "limite superiore di infiammabilità" di una sostanza (gassosa o allo stato aeriforme):

175 / 345

Durante l'uso di un estintore è preferibile indirizzare l'agente estinguente:

176 / 345

Con il termine "filtro a prova di fumo" intendiamo

177 / 345

Gli impianti di rivelazione incendio e segnalazione allarme incendio (IRAI) sono

178 / 345

In un luogo con affollamento dell'ambito servito maggiore di 1000 occupanti, la larghezza della via di esodo orizzontale deve essere maggiore o uguale a 1200 mm (1,2 m)

179 / 345

Con il termine "manutenzione" dei presidi antincendio intendiamo

180 / 345

La Classe di Resistenza al fuoco (es: R 60, R 90, ...) è

181 / 345

Le vie di esodo devono avere un'altezza minima di 2 metri

182 / 345

I sistemi di spegnimento a deplezione sono

183 / 345

La CO2 è generalmente sconsigliata su apparecchiature sensibili alle brusche variazioni di temperatura

184 / 345

L'impiego dell'acqua come agente estinguente è generalmente vietato in presenza di impianti elettrici sotto tensione

185 / 345

Le principali sorgenti di attivazione dell'incendio sono

186 / 345

Affinché la reazione di combustione abbia inizio, deve sempre verificarsi:

187 / 345

La temperatura in corrispondenza della quale inizia la combustione è definita:

188 / 345

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, l'"esodo simultaneo" da un'opera di costruzione è

189 / 345

Si ha calore per attrito:

190 / 345

L'impiego dell'acqua come agente estinguente è vietato in presenza di sostanze reagenti con essa in modo violento ed esplosivo o che possono dar luogo a prodotti tossici o corrosivi

191 / 345

Le reti di idranti (RI) si distinguono in RI ordinarie e RI all'aperto

192 / 345

Affinché la reazione di combustione abbia luogo è necessaria la presenza di una fonte di innesco, cioè:

193 / 345

In un sistema di esodo sono consentite larghezze minime delle vie di esodo verticali maggiori o uguali a 900 mm (90 cm)

194 / 345

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, per "via di esodo" intendiamo

195 / 345

Secondo il D.M. 3 agosto 2015 (Codice di Prevenzione Incendi), gli eventuali corridoi ciechi presenti in un luogo di lavoro devono essere di lunghezza limitata, in funzione del rischio di incendio dell'attività?

196 / 345

la potenza termica è

197 / 345

L'irraggiamento o radiazione termica è

198 / 345

I Sistemi di evacuazione del fumo e del calore (SEFC)

199 / 345

Tra le misure di "Operatività Antincendio" rientra l'accessibilità per mezzi di soccorso antincendio,

200 / 345

Un'esplosione è chiamata detonazione quando:

201 / 345

I valori del carico di incendio specifico di progetto adottati nel progetto della prevenzione incendi costituiscono un vincolo d'esercizio per le attività da svolgere all'interno della costruzione

202 / 345

La più bassa temperatura alla quale un combustibile liquido sviluppa vapori in quantità sufficiente da formare con l'aria una miscela che, in presenza di innesco, si accende è definita

203 / 345

Il datore di lavoro è responsabile dell'effettuazione di controlli e manutenzione sui presidi antincendio al fine di garantirne la costante efficienza e il regolare funzionamento

204 / 345

Il Limite inferiore di esplosività è:

205 / 345

Nell'attuazione delle procedure di evacuazione, le azioni e le attività che devono svolgere gli addetti antincendio sono

206 / 345

Il "Controllo Fumo e Calore" si attua attraverso la realizzazione di:

207 / 345

La gestione della sicurezza antincendio (GSA) si divide nei due aspetti: gestione della sicurezza antincendio in esercizio e gestione della sicurezza antincendio in emergenza

208 / 345

I Sistemi di ventilazione forzata orizzontale del fumo e del calore (SVOF), svolgono la funzione di smaltimento di fumo e calore d'emergenza

209 / 345

La mitigazione del "rischio di incendio" è possibile attraverso una adeguata progettazione e realizzazione

210 / 345

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, le modalità di esodo da un'opera di costruzione possono essere diverse

211 / 345

La propagazione della combustione richiede la presenza contemporanea di

212 / 345

Il controllo periodico dei presidi antincendio

213 / 345

Il combustibile è:

214 / 345

Il "carico di incendio" è un parametro fondamentale per la progettazione della sicurezza antincendio

215 / 345

La gestione dell'emergenza deve essere oggetto di preparazione e prove periodiche

216 / 345

Le porte ad apertura manuale installate lungo le vie di esodo, in condizioni di elevata densità di affollamento, devono garantire specifici requisiti

217 / 345

Le aperture di smaltimento individuate nella progettazione dello smaltimento di fumo e calore d'emergenza possono essere solo di tipo "permanentemente aperte"

218 / 345

La prevenzione di un incendio in un luogo di lavoro può essere ottenuta

219 / 345

La segnaletica di sicurezza contribuisce alla prevenzione e protezione dai rischi di incendio

220 / 345

Le fiamme

221 / 345

Gli estintori devono essere sempre disponibili per l'uso immediato e la loro posizione deve essere sempre segnalata con opportuni segnali di sicurezza

222 / 345

Per "aree a rischio specifico" si intende:

223 / 345

Con riferimento al Dlgs 81/2008, il seguente cartello:

L3-Q126-estintore

224 / 345

Il flash over è

225 / 345

La carica degli estintori portatili utilizzabili in ambienti accessibili al pubblico

226 / 345

IL controllo e la manutenzione di impianti e attrezzature antincendio è parte integrante e fondamentale della gestione della sicurezza antincendio (GSA) organizzata dal datore di lavoro

227 / 345

I Sistemi di evacuazione del fumo e del calore (SEFC), possono essere di tipo naturale (SENFC) o forzato (SEFFC).

228 / 345

In base alla tipologia di inquinante i respiratori a filtro si dividono in

229 / 345

I liquidi di categoria "A" sono

230 / 345

La misura antincendio "Rilevazione ed allarme" ha come obiettivo la sorveglianza degli ambiti di un'attività, rilevare precocemente un incendio e diffondere l'allarme al fine di

231 / 345

Un'esplosione è chiamata deflagrazione quando:

232 / 345

L'incendio è

233 / 345

Nell'evoluzione di un incendio la fase di incendio generalizzato

234 / 345

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, per "Luogo sicuro" intendiamo

235 / 345

Una reazione di combustione può produrre

236 / 345

La scelta dell'agente estinguente:

237 / 345

I Sistemi di evacuazione del fumo e del calore di tipo naturale (SENFC)

238 / 345

Quante sono le zone che distinguono le aree a rischio esplosione (ATEX) per le polveri?

239 / 345

I presidi antincendio devono essere oggetto di manutenzione eseguita secondo le disposizioni vigenti, le norme volontarie applicate e i manuali d'uso e manutenzione forniti dal costruttore/installatore

240 / 345

L'esplosione è:

241 / 345

Le misure di prevenzione, propriamente dette, sono

242 / 345

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, per "Luogo sicuro temporaneo" intendiamo

243 / 345

Il datore di lavoro, oltre alla predisposizione del sistema d'esodo, nel piano di emergenza deve predisporre le procedure per consentire l'evacuazione dell'attività

244 / 345

Gli impianti di trasporto e utilizzo di sostanze liquide e gassose infiammabili, impianti rilevanti ai fini della sicurezza antincendio, devono essere oggetto di manutenzione eseguita secondo le disposizioni vigenti, le norme volontarie applicate e i manuali d'uso e manutenzione forniti dal costruttore/installatore

245 / 345

A quale metodo di conservazione dei gas ci si riferisce quando si parla di "grado di riempimento"?

246 / 345

L'impiego dell'acqua come agente estinguente può essere sconsigliato in caso di ambienti con presenza di apparecchiature delicate e documenti a causa del danno che potrebbe derivarne per gli stessi

247 / 345

Il tecnico manutentore qualificato è

248 / 345

Le sostanze estinguenti che intervengono sul processo di combustione, nel loro impiego possono mettere in atto le seguenti azioni di spegnimento

249 / 345

Lo smaltimento di fumo e calore d'emergenza ha la sola funzione di facilitare l'opera di estinzione dei soccorritori

250 / 345

Il Piano di Emergenza che il Datore di Lavoro redige ai sensi del Dlgs 81/2008 è

251 / 345

Il monossido di carbonio (CO), gas tossico per il sangue, che generalmente si sviluppa durante gli incendi in ambienti chiusi a causa della carenza di ossigeno:

252 / 345

La CO2 (anidride carbonica), in genere, viene conservata

253 / 345

Le aperture di smaltimento realizzate per lo smaltimento dei fumi e calore di emergenza devono essere gestite e in particolare protette dall'ostruzione accidentale durante l'esercizio dell'attività

254 / 345

Ai fini dell'identificazione degli elementi del sistema di esodo con il seguente cartello intendiamo:

L3-Q199-via-di-esodo

255 / 345

Il combustibile, sostanza che si trasforma durante l'incendio, può trovarsi allo stato solido, liquido o gassoso:

256 / 345

Gli apparecchi di protezione delle vie respiratorie sono classificati come DPI di

257 / 345

Fra diverse attività o ambiti della stessa attività, separate da spazio a cielo libero, è possibile la propagazione di un incendio

258 / 345

Il Watt è

259 / 345

La finalità della Resistenza al fuoco è

260 / 345

La misura "Controllo dell'incendio"

261 / 345

Le atmosfere esplosive sono

262 / 345

Una bassa temperatura di infiammabilità indica che una sostanza

263 / 345

Le reti di idranti (RI) sono composte dai seguenti componenti principali

264 / 345

Ai fini dell'identificazione degli elementi del sistema di esodo con il seguente cartello intendiamo:

L3-Q198-spazio-calmo

265 / 345

Il presidio antincendio "sprinkler" svolge prioritariamente un'azione di controllo dell'incendio, cioè

266 / 345

L'anidride carbonica, che si può sviluppare durante gli incendi in ambienti chiusi:

267 / 345

Con riferimento al Dlgs 81/2008, con segnale di avvertimento intendiamo

268 / 345

I liquidi di categoria "C" sono

269 / 345

Il sistema d'esodo in un'attività lavorativa, al fine di limitare la probabilità che agli occupanti sia impedita l'evacuazione dall'incendio, il numero minimo di vie d'esodo e uscite indipendenti da ciascun locale deve essere specificamente progettato

270 / 345

Il comburente è:

271 / 345

In un luogo di lavoro, per mantenere nel tempo il livello di sicurezza antincendio realizzato, è necessario organizzare un adeguato controllo degli ambienti (verificare che i percorsi di esodo siano sempre fruibili e liberi da ostacoli, verificare il funzionamento dei dispositivi di apertura delle porte, ecc)

272 / 345

Le porte EI "tagliafuoco" sono

273 / 345

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, l'"esodo orizzontale progressivo" da un'opera di costruzione è

274 / 345

Secondo il D.M. 3 agosto 2015 (Codice di Prevenzione Incendi), i punti di segnalazione manuale a servizio di un Impianto di Rilevazione e Allarme Incendio (IRAI)

275 / 345

I fumi

276 / 345

Con il seguente segnale di sicurezza indichiamo:

L3-Q256-estintore-carrellato

277 / 345

L'ascensore antincendio è

278 / 345

Gli estintori portatili sono idonei all'utilizzo su impianti e apparecchiature elettriche

279 / 345

Il Piano di Emergenza, redatto dal Datore di Lavoro per fronteggiare gli eventuali incendi che possono interessare il luogo di lavoro, dettaglia i compiti ed incarichi affidati agli addetti antincendio

280 / 345

Con riferimento al Dlgs 81/2008, il seguente cartello:

L3-Q111-divieto-fiamme-libere

281 / 345

Negli ambiti ove l'attività sia svolta con assente o ridotta illuminazione ordinaria (es. sale cinematografiche, sale teatrali,...) eventuali gradini lungo le vie d'esodo devono essere provvisti di illuminazione

282 / 345

Un liquido "infiammabile" (combustibile), ai fini del rischio incendio/esplosione:

283 / 345

Le superfici dei percorsi individuati come vie di esodo (corridoi, scale, androni,...) devono garantire specifici requisiti

284 / 345

Nello spegnimento di un incendio, l'anidride carbonica (CO2), agisce per:

285 / 345

Con riferimento al Dlgs 81/2008, il seguente cartello:

L3-Q121-via-esodo-destra

286 / 345

I lavoratori e gli addetti antincendio che individuano prontamente un'emergenza incendio in atto devono

287 / 345

Si ha autocombustione o riscaldamento spontaneo:

288 / 345

I sistemi automatici di inibizione, controllo o estinzione dell'incendio adottati nella misura "controllo dell'incendio" possono erogare diversa tipologia di agenti estinguenti (acqua, gas, polvere ...)

289 / 345

Le schiume hanno le stesse limitazioni di impiego dell'acqua

290 / 345

In un luogo con affollamento dell'ambito servito maggiore di 1000 occupanti, la larghezza della via di esodo verticali deve essere maggiore o uguale a 1200 mm (1,20 m)

291 / 345

Con riferimento al Dlgs 81/2008, con segnale di prescrizione intendiamo

292 / 345

Nello spegnimento di un incendio, le polveri, agiscono per:

293 / 345

L'impianto sprinkler a "umido" significa che

294 / 345

Nell'evoluzione di un incendio si possono individuare le seguenti fasi caratteristiche

295 / 345

Il calore specifico è

296 / 345

I punti di segnalazione manuale a servizio di un Impianto di Rilevazione e Allarme Incendio (IRAI)

297 / 345

Il Piano di Emergenza, redatto per fronteggiare gli eventuali incendi che possono interessare il luogo di lavoro, dettaglia i compiti ed incarichi affidati agli addetti antincendio

298 / 345

Per ottenere lo spegnimento dell'incendio si può ricorrere

299 / 345

Il Piano di Emergenza, redatto dal Datore di Lavoro per fronteggiare gli eventuali incendi che possono interessare il luogo di lavoro, deve indicare le specifiche procedure per la chiamata dei vigili del fuoco

300 / 345

Il Piano di Emergenza, redatto dal Datore di Lavoro per fronteggiare gli eventuali incendi che possono interessare il luogo di lavoro

301 / 345

Con il simbolo REI 60 si identifica un elemento costruttivo che

302 / 345

Le schiume sono molto efficaci

303 / 345

Tutti gli oggetti emettono radiazioni elettromagnetiche?

304 / 345

I Sistemi di evacuazione del fumo e del calore (SEFC), fra i diversi obiettivi, hanno anche quello di mantenere le vie di esodo libere da fumo e calore

305 / 345

La tubazione semirigida dei "naspi DN 25 (= 25 mm)" ha una lunghezza massima di

306 / 345

Con riferimento al Dlgs 81/2008, con segnale di salvataggio e soccorso intendiamo

307 / 345

L'acetilene è un tipo di gas che, in genere, viene conservato

308 / 345

Per capacità termica di una sostanza si intende

309 / 345

Con riferimento al Dlgs 81/2008, il seguente cartello:

L3-Q112-divieto-acqua-su-fuoco

310 / 345

Gli incendi, in relazione allo stato chimico-fisico dei materiali combustibili, si distinguono in classi:

311 / 345

L'ascensore di soccorso è

312 / 345

La porta "taglia fuoco" (porta EI) è

313 / 345

Gli incendi di Classe F, in relazione allo stato fisico dei materiali combustibili, sono:

314 / 345

L'interposizione di un'adeguata distanza di separazione "d" in spazio a cielo libero fra edifici adiacenti ovvero fra edifici e depositi esterni di materiale combustibile, opportunamente valutata sulla base delle indicazioni fornite dalle regole di prevenzioni incendi, consente di limitare la propagazione dell'incendio.

315 / 345

Con il termine "rischio di incendio" intendiamo

316 / 345

Il Piano di Emergenza, redatto dal Datore di Lavoro per fronteggiare gli eventuali incendi che possono interessare il luogo di lavoro, deve identificare un adeguato numeri di addetti al servizio antincendio incaricati di sovrintendere e attuare le procedure previste

317 / 345

I Sistemi di evacuazione del fumo e del calore (SEFC), fra i diversi obiettivi, hanno anche quello di ritardare o prevenire il flashover e quindi la generalizzazione dell'incendio

318 / 345

Le classi di reazione al fuoco 1 IM, 2 IM e 3 IM

319 / 345

Con il simbolo R, utilizzato nella sigla REI (es: REI 60, REI 90), indichiamo la seguente prestazione di resistenza al fuoco

320 / 345

Gli addetti al servizio antincendio, in condizione ordinarie (gestione sicurezza antincendio – GSA - in esercizio)

321 / 345

Secondo il D.M. 3 agosto 2015 (Codice di Prevenzione Incendi), la pubblica via può essere qualificata come "luogo sicuro" ai fini dell'esodo?

322 / 345

Ai sensi del DLgs 81/2008, il seguente segnale:

L3-Q142-atmosfera-esplosiva-EX

323 / 345

I Sistemi di evacuazione del fumo e del calore (SEFC), fra i diversi obiettivi, hanno anche quello di limitare i danni agli impianti di servizio o di processo ed al contenuto dell'ambito protetto

324 / 345

Con "carico di incendio specifico di progetto" intendiamo:

325 / 345

Le misure di protezione sono

326 / 345

Con "carico di incendio specifico" intendiamo:

327 / 345

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, l'"esodo per fasi" da un'opera di costruzione è

328 / 345

Il Limite superiore di esplosività è:

329 / 345

La misura antincendio "reazione al fuoco"

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La pulizia dei luoghi ed il mantenimento dell'ordine sono

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Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, possono essere considerate ed utilizzate le scale portatili, gli ascensori e le rampe con grande pendenza (superior a 20 %)

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Quale tra le seguenti sostanze ha un valore di calore specifico (J/kgx°C) più basso?

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Ai fini della mitigazione del rischio incendio, è sempre necessario, in relazione al rischio valutato, progettare soluzioni tecniche che agevolino l'efficace conduzione di interventi di soccorso dei Vigili del fuoco

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Con il termine "filtro" intendiamo

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Per più luoghi di lavoro ubicati nello stesso edificio, ma facenti capo a titolari diversi, i piani di emergenza devono essere coordinati

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Si definisce combustione

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Nella progettazione del sistema di esodo, in caso di piani nei quali vi può essere presenza non occasionale di occupanti che non abbiano sufficienti abilità per raggiungere autonomamente un luogo sicuro tramite vie di esodo verticali devono essere adottate specifiche modalità di gestione dell'esodo:

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Gli addetti al servizio antincendio

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Con il simbolo RE 60 si identifica un elemento costruttivo che

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Nei luoghi di lavoro, in conformità alle disposizioni dettate dal Dlgs 81/2008, è sempre obbligatorio per il Datore di Lavoro adottare idonee misure per prevenire gli incendi e tutelare l'incolumità delle persone

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Nell'evoluzione di un incendio la fase di raffreddamento

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Il sistema di esodo deve essere facilmente riconosciuto e identificabile dagli occupanti

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I combustibili gassosi possono essere conservati:

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Gli estintori

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Per ottenere lo spegnimento dell'incendio si può ricorrere al raffreddamento, che consiste

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