Categoria: 📚 Quiz per argomento - Livello 2

Allenati soltanto sugli argomenti che vuoi ripassare.

L2-01-combustione

L2 - 01 Combustione: principi e triangolo del fuoco

1 / 11

Per ottenere lo spegnimento dell'incendio si può ricorrere all'esaurimento del combustibile, che consiste

2 / 11

La propagazione della combustione richiede la presenza contemporanea di

3 / 11

Per ottenere lo spegnimento dell'incendio si può ricorrere al raffreddamento, che consiste

4 / 11

Per ottenere lo spegnimento dell'incendio si può ricorrere al soffocamento, che consiste

5 / 11

Il comburente è:

6 / 11

Per ottenere lo spegnimento dell'incendio si può ricorrere

7 / 11

In caso di mancata presenza di uno degli elementi del "triangolo del fuoco" (combustibile, comburente e innesco/sorgente di calore)

8 / 11

Affinché la reazione di combustione abbia inizio, deve sempre verificarsi:

9 / 11

Il combustibile è:

10 / 11

Si definisce combustione

11 / 11

Affinché la reazione di combustione abbia luogo è necessaria la presenza di una fonte di innesco, cioè:

Il tuo punteggio è

Il punteggio medio è 0%

L2-02-combustibili

L2 - 02 Combustibili: proprietà e sorgenti di innesco

1 / 5

In un ambiente con presenza di gas o vapori più pesanti dell'aria le aperture di ventilazione devono essere disposte

2 / 5

Il calore radiante emesso da caminetti e stufe può innescare un incendio?

3 / 5

Immagazzinando combustibili che sviluppano vapori più pesanti dell'aria il pericolo è maggiore:

4 / 5

Una bassa temperatura di infiammabilità indica che una sostanza

5 / 5

Si ha autocombustione o riscaldamento spontaneo:

Il tuo punteggio è

Il punteggio medio è 0%

L2-03-classi-incendio

L2 - 03 Classi di incendio

1 / 6

Gli incendi di Classe F, in relazione allo stato fisico dei materiali combustibili, sono:

2 / 6

Gli incendi di Classe B, in relazione allo stato fisico dei materiali combustibili, sono:

3 / 6

Gli incendi di Classe D, in relazione allo stato fisico dei materiali combustibili, sono:

4 / 6

Gli incendi di Classe A, in relazione allo stato fisico dei materiali combustibili, sono:

5 / 6

Gli incendi, in relazione allo stato chimico-fisico dei materiali combustibili, si distinguono in classi:

6 / 6

Gli incendi di Classe C, in relazione allo stato fisico dei materiali combustibili, sono:

Il tuo punteggio è

Il punteggio medio è 0%

L2-04-prodotti-combustione

L2 - 04 Prodotti della combustione ed effetti sull'uomo

1 / 9

L'anidride carbonica, che si può sviluppare durante gli incendi in ambienti chiusi:

2 / 9

Il monossido di carbonio (CO), gas tossico per il sangue, che generalmente si sviluppa durante gli incendi in ambienti chiusi a causa della carenza di ossigeno:

3 / 9

I principali effetti sull'uomo sono determinati dai prodotti della combustione, ovvero

4 / 9

Il monossido di carbonio (CO), che generalmente si sviluppa durante gli incendi in ambienti chiusi a causa della carenza di ossigeno:

5 / 9

I fumi

6 / 9

Durante un incendio si possono avere difficoltà respiratorie a causa

7 / 9

Le fiamme

8 / 9

Una reazione di combustione può produrre

9 / 9

I gas di combustione

Il tuo punteggio è

Il punteggio medio è 0%

L2-05-dinamica-incendio

L2 - 05 Dinamica ed evoluzione dell'incendio

1 / 8

Nell'evoluzione di un incendio la fase propagazione

2 / 8

Nell'evoluzione di un incendio si possono individuare le seguenti fasi caratteristiche

3 / 8

Il flash over è

4 / 8

L'incendio è

5 / 8

Nell'evoluzione di un incendio la fase di incendio generalizzato

6 / 8

Nell'evoluzione di un incendio la fase iniziale o di ignizione di un incendio

7 / 8

Nell'evoluzione di un incendio la fase di raffreddamento

8 / 8

La severità dell'incendio dipende

Il tuo punteggio è

Il punteggio medio è 0%

L2-06-agenti-estinguenti

L2 - 06 Sostanze e agenti estinguenti

1 / 19

Nel caso di un dardo di fuoco originato da una fuga di gas da una tubazione o da una flangia si procede immediatamente

2 / 19

Nello spegnimento di un incendio, l'acqua, agisce per:

3 / 19

L'impiego dell'acqua come agente estinguente è vietato in presenza di sostanze reagenti con essa in modo violento ed esplosivo o che possono dar luogo a prodotti tossici o corrosivi

4 / 19

L'impiego dell'acqua come agente estinguente è generalmente vietato in presenza di impianti elettrici sotto tensione

5 / 19

Le polveri utilizzate come agenti estinguenti sono sempre idonee per qualunque classe di incendio

6 / 19

Nello spegnimento di un incendio, l'anidride carbonica (CO2), agisce per:

7 / 19

Le sostanze estinguenti normalmente utilizzate sono

8 / 19

La CO2 è generalmente sconsigliata su apparecchiature sensibili alle brusche variazioni di temperatura

9 / 19

Le schiume sono agenti estinguenti

10 / 19

Le schiume hanno le stesse limitazioni di impiego dell'acqua

11 / 19

Le sostanze estinguenti gassose sono ugualmente efficaci per tutte le classi di incendio

12 / 19

I principi di azione di spegnimento degli incendi sono:

13 / 19

Le schiume sono molto efficaci

14 / 19

I principi di azione di spegnimento degli incendi (soffocamento, raffreddamento, ecc) sono gli stessi per tutti gli agenti estinguenti

15 / 19

Le sostanze estinguenti sono

16 / 19

Nello spegnimento di un incendio, le polveri, agiscono per:

17 / 19

L'impiego dell'acqua come agente estinguente può essere sconsigliato in caso di ambienti con presenza di apparecchiature delicate e documenti a causa del danno che potrebbe derivarne per gli stessi

18 / 19

La scelta dell'agente estinguente:

19 / 19

Nello spegnimento di un incendio, i gas inerti, come Azoto e Argon, agiscono per:

Il tuo punteggio è

Il punteggio medio è 0%

L2-07-rischio-prevenzione

L2 - 07 Rischio, prevenzione e protezione: concetti

1 / 16

Le misure di protezione passiva sono

2 / 16

Le porte EI "tagliafuoco" sono

3 / 16

Le misure di prevenzione, propriamente dette, sono

4 / 16

Le misure di protezione sono

5 / 16

I sistemi di controllo dell'incendio (estintori, idranti, naspi, …) sono

6 / 16

La velocità caratteristica prevalente di crescita dell'incendio (δα), fattore necessario per caratterizzare il rischio per la salvaguarda dell'incolumità delle persone

7 / 16

Nei luoghi di lavoro, in conformità alle disposizioni dettate dal Dlgs 81/2008, è sempre obbligatorio per il Datore di Lavoro adottare idonee misure per prevenire gli incendi e tutelare l'incolumità delle persone

8 / 16

Le misure di protezione attiva sono

9 / 16

La mitigazione del "rischio di incendio" è possibile attraverso una adeguata progettazione e realizzazione

10 / 16

Con il termine "rischio di incendio" intendiamo

11 / 16

Le porte EI "tagliafuoco", munite di "fermi elettromagnetici in apertura" asserviti a impianti IRAI, sono

12 / 16

Che cosa si intende per fattore δocc nell'individuazione del profilo di rischio Rvita:

13 / 16

Il sistema di esodo (vie di esodo verticali, orizzontali, …) sono

14 / 16

La probabilità che possa verificarsi un incendio aumenta

15 / 16

Le vie di esodo sono una misura di

16 / 16

Nell'ambito della sicurezza antincendio, il rischio per la salvaguardia dell'incolumità delle persone è caratterizzato

Il tuo punteggio è

Il punteggio medio è 0%

L2-08-misure-prevenzione

L2 - 08 Misure di prevenzione

1 / 10

In un luogo di lavoro, per mantenere nel tempo il livello di sicurezza antincendio realizzato, è necessario organizzare un adeguato controllo degli ambienti (verificare che i percorsi di esodo siano sempre fruibili e liberi da ostacoli, verificare il funzionamento dei dispositivi di apertura delle porte, ecc)

2 / 10

La gestione dei lavori di manutenzione o di modifica dell'attività (cantieri)

3 / 10

Secondo il D.M. 3 agosto 2015 (Codice di Prevenzione Incendi), nelle attività lavorative la "formazione ed informazione" del personale ai rischi specifici dell'attività:

4 / 10

La segnaletica di sicurezza contribuisce alla prevenzione e protezione dai rischi di incendio

5 / 10

La progettazione e realizzazione a regola d'arte degli impianti tecnologici e di servizio (impianti elettrici, gas, riscaldamento, eccc) può essere considerata una misura di prevenzione degli incendi

6 / 10

Per diminuire il pericolo d'incendio in un locale adibito allo stoccaggio di liquidi infiammabili si può

7 / 10

L'adozione di istruzioni e segnaletiche contenenti i divieti e le precauzioni da osservare

8 / 10

La prevenzione di un incendio in un luogo di lavoro può essere ottenuta

9 / 10

La pulizia dei luoghi ed il mantenimento dell'ordine sono

10 / 10

Il controllo e la manutenzione regolare dei sistemi, dispositivi, attrezzature e degli impianti rilevanti ai fini della sicurezza antincendio (es: impianti elettrici, adduzione gas, impianti termici, ecc)

Il tuo punteggio è

Il punteggio medio è 0%

L2-09-reazione-al-fuoco

L2 - 09 Reazione al fuoco

1 / 6

Le classi di reazione al fuoco 1 IM, 2 IM e 3 IM

2 / 6

La reazione al fuoco rappresenta

3 / 6

Le classi di reazione al fuoco

4 / 6

Le classi di reazione al fuoco A1, A2, B, C, D, E ed F

5 / 6

La misura antincendio "reazione al fuoco"

6 / 6

Le classi di reazione al fuoco 0, 1, 2, 3, 4 e 5

Il tuo punteggio è

Il punteggio medio è 0%

L2-10-resistenza-compartimentazione

L2 - 10 Resistenza al fuoco e compartimentazione

1 / 25

Con il simbolo RE 60 si identifica un elemento costruttivo che

2 / 25

L'interposizione di un'adeguata distanza di separazione "d" in spazio a cielo libero fra edifici adiacenti ovvero fra edifici e depositi esterni di materiale combustibile, opportunamente valutata sulla base delle indicazioni fornite dalle regole di prevenzioni incendi, consente di limitare la propagazione dell'incendio.

3 / 25

La Resistenza al fuoco rappresenta

4 / 25

La Classe di Resistenza al fuoco (es: R 60, R 90, … ) è

5 / 25

In un compartimento di classe 120 di resistenza a fuoco una porta deve avere resistenza a fuoco pari a

6 / 25

La porta "taglia fuoco" (porta EI), elemento di chiusura di un varco di comunicazione tra compartimenti adiacenti, in grado di limitare per un determinato intervallo di tempo la propagazione degli effetti di un incendio

7 / 25

La finalità della Compartimentazione è quella di

8 / 25

La finalità della Resistenza al fuoco è

9 / 25

Con il simbolo R 60 si identifica un elemento costruttivo che

10 / 25

Con il termine "filtro a prova di fumo" intendiamo

11 / 25

Con il termine "filtro" intendiamo

12 / 25

La Capacità di Compartimentazione rappresenta

13 / 25

Qualunque spazio a cielo libero (es: cortile, cavedio, …) è qualificabile come "spazio scoperto" ai fini del contrasto temporaneo alla propagazione dell'incendio tre le opere da costruzione o strutture che lo delimitano

14 / 25

Al fine di realizzare una compartimentazione efficace è fondamentale che le chiusure d'ambito orizzontali e verticali costituiscano una barriera continua ed uniforme contro la propagazione degli effetti dell'incendio

15 / 25

Con il termine "compartimento a prova di fumo" intendiamo

16 / 25

La compartimentazione è realizzata mediante

17 / 25

Nella progettazione della sicurezza antincendio è consentito che si realizzino opere prive di resistenza al fuoco (Livello di prestazione I ai sensi del DM 03/08/2015)

18 / 25

Con il simbolo I, utilizzato nella sigla REI (es: REI 60, REI 90), indichiamo la seguente prestazione di resistenza al fuoco

19 / 25

Con il simbolo R, utilizzato nella sigla REI (es: REI 60, REI 90), indichiamo la seguente prestazione di resistenza al fuoco

20 / 25

Con il termine "compartimento" intendiamo

21 / 25

Le "Classi", cioè l'intervallo di tempo nel quale è garantito il requisito di resistenza al fuoco del prodottoelemento costruttivo

22 / 25

La porta "taglia fuoco" (porta EI) è

23 / 25

Fra diverse attività o ambiti della stessa attività, separate da spazio a cielo libero, è possibile la propagazione di un incendio

24 / 25

Con il simbolo REI 60 si identifica un elemento costruttivo che

25 / 25

Con il simbolo E, utilizzato nella sigla REI (es: REI 60, REI 90), indichiamo la seguente prestazione di resistenza al fuoco

Il tuo punteggio è

Il punteggio medio è 0%

L2-11-carico-di-incendio

L2 - 11 Carico di incendio

1 / 8

La prevenzione di un incendio in un luogo di lavoro può essere ottenuta

2 / 8

Secondo il D.M. 3 agosto 2015 (Codice di Prevenzione Incendi), nelle attività lavorative la "formazione ed informazione" del personale ai rischi specifici dell'attività:

3 / 8

Il controllo e la manutenzione regolare dei sistemi, dispositivi, attrezzature e degli impianti rilevanti ai fini della sicurezza antincendio (es: impianti elettrici, adduzione gas, impianti termici, ecc)

4 / 8

L'adozione di istruzioni e segnaletiche contenenti i divieti e le precauzioni da osservare

5 / 8

La gestione dei lavori di manutenzione o di modifica dell'attività (cantieri)

6 / 8

In un luogo di lavoro, per mantenere nel tempo il livello di sicurezza antincendio realizzato, è necessario organizzare un adeguato controllo degli ambienti (verificare che i percorsi di esodo siano sempre fruibili e liberi da ostacoli, verificare il funzionamento dei dispositivi di apertura delle porte, ecc)

7 / 8

La progettazione e realizzazione a regola d'arte degli impianti tecnologici e di servizio (impianti elettrici, gas, riscaldamento, ecc) può essere considerata una misura di prevenzione degli incendi

8 / 8

La pulizia dei luoghi ed il mantenimento dell'ordine sono

Il tuo punteggio è

Il punteggio medio è 0%

L2-12-segnaletica

L2 - 12 Segnaletica di sicurezza

1 / 29

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", il seguente cartello:

L2-Q110-sostanze-infiammabili

2 / 29

Con riferimento al Dlgs 81/2008, cosiddetto "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", con segnale di salvataggio e soccorso intendiamo

3 / 29

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", il seguente cartello:

L2-Q113-protezione-vie-respiratorie

4 / 29

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", il seguente cartello:

L2-Q116-via-esodo-destra

5 / 29

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", il seguente cartello:

L2-Q119-naspo

6 / 29

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", i cartelli di sicurezza di forma "rotonda", con pittogramma bianco su fondo azzurro sono

7 / 29

Con il seguente segnale di sicurezza indichiamo:

L2-Q234-estintore-portatile

8 / 29

Con riferimento al Dlgs 81/2008, cosiddetto "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", i cartelli di sicurezza di forma "rotonda", con pittogramma nero su fondo bianco e bordo e banda (verso il basso da sinistra a destra, inclinata di 45°) rossi sono

9 / 29

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", il seguente cartello:

L2-Q111-rischio-elettrico

10 / 29

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", il seguente cartello:

L2-Q109-pericolo-generico

11 / 29

Con riferimento al Dlgs 81/2008, cosiddetto "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", le forme e i colori utilizzati per i cartelli di sicurezza da impiegare nei luoghi di lavoro

12 / 29

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", il seguente cartello:

L2-Q107-divieto-acqua-su-fuoco

13 / 29

Ai fini dell'identificazione degli elementi del sistema di esodo con il seguente cartello intendiamo:

L2-Q179-via-esodo-verso-spazio-calmo

14 / 29

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", il seguente cartello:

L2-Q106-divieto-fiamme-libere

15 / 29

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", il seguente cartello:

L2-Q114-guanti-protettivi

16 / 29

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", i cartelli di sicurezza di forma "quadrata o rettangolare", con pittogramma bianco su fondo verde sono

17 / 29

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", i cartelli di sicurezza di forma "triangolare", con pittogramma nero su fondo giallo e bordo nero sono

18 / 29

Ai fini dell'identificazione degli elementi del sistema di esodo con il seguente cartello intendiamo:

L2-Q176-luogo-sicuro-punto-ritrovo

19 / 29

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", il seguente cartello:

L2-Q120-idrante

20 / 29

Con riferimento al Dlgs 81/2008, cosiddetto "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", con segnale di divieto intendiamo

21 / 29

Ai fini dell'identificazione degli elementi del sistema di esodo con il seguente cartello intendiamo:

L2-Q177-spazio-calmo

22 / 29

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", il seguente cartello:

L2-Q176-luogo-sicuro-punto-ritrovo

23 / 29

Con riferimento al Dlgs 81/2008, cosiddetto "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", con segnale di prescrizione intendiamo

24 / 29

Con il seguente segnale di sicurezza indichiamo:

L2-Q235-estintore-carrellato

25 / 29

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", il seguente cartello:

L2-Q121-estintore

26 / 29

Con riferimento al Dlgs 81/2008, "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", i cartelli di sicurezza di forma "quadrata o rettangolare", con pittogramma bianco su fondo rosso sono

27 / 29

Con riferimento al Dlgs 81/2008, cosiddetto "Testo Unico Sicurezza Lavoratori", con segnale di avvertimento intendiamo

28 / 29

Con il termine "segnaletica di sicurezza" intendiamo

29 / 29

Ai fini dell'identificazione degli elementi del sistema di esodo con il seguente cartello intendiamo:

L2-Q178-via-di-esodo

Il tuo punteggio è

Il punteggio medio è 0%

L2-13-esodo-vie-di-fuga

L2 - 13 Sistema di esodo e vie di fuga

1 / 31

Secondo il D.M. 3 agosto 2015 (Codice di Prevenzione Incendi), la pubblica via può essere qualificata come "luogo sicuro" ai fini dell'esodo?

2 / 31

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, l' "esodo simultaneo" da un'opera di costruzione è

3 / 31

In un luogo con affollamento dell'ambito servito maggiore di 1000 occupanti, la larghezza della via di esodo verticali deve essere maggiore o uguale a 1200 mm (1,20 m)

4 / 31

In un sistema di esodo sono consentite larghezze minime delle vie di esodo orizzontali maggiori o uguali a 800 mm (80 cm)

5 / 31

Il sistema di esodo deve essere facilmente riconosciuto e identificabile dagli occupanti

6 / 31

Il Sistema di Esodo è

7 / 31

Secondo il D.M. 3 agosto 2015 (Codice di Prevenzione Incendi), gli eventuali corridoi ciechi presenti in un luogo di lavoro devono essere di lunghezza limitata, in funzione del rischio di incendio dell'attività?

8 / 31

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, le modalità di esodo da un'opera di costruzione possono essere diverse

9 / 31

Uno "spazio a cielo libero" può essere qualificato come "luogo sicuro" ai fini dell'esodo

10 / 31

In un sistema di esodo sono consentite larghezze minime delle vie di esodo verticali maggiori o uguali a 900 mm (90 cm)

11 / 31

La finalità della misura Esodo (S.4) è quella di

12 / 31

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, la "protezione sul posto" è

13 / 31

Le superfici dei percorsi individuati come vie di esodo (corridoi, scale, androni,...) devono garantire specifici requisiti

14 / 31

La lunghezza d'esodo deve essere valutata

15 / 31

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, l'"esodo orizzontale progressivo" da un'opera di costruzione è

16 / 31

Nella progettazione del sistema di esodo, in caso di piani nei quali vi può essere presenza non occasionale di occupanti che non abbiano sufficienti abilità per raggiungere autonomamente un luogo sicuro tramite vie di esodo verticali devono essere adottate specifiche modalità di gestione dell'esodo:

17 / 31

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, per "spazio calmo" intendiamo

18 / 31

In un luogo con affollamento dell'ambito servito maggiore di 1000 occupanti, la larghezza della via di esodo orizzontale deve essere maggiore o uguale a 1200 mm (1,2 m)

19 / 31

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, per "Luogo sicuro temporaneo" intendiamo

20 / 31

Lungo le vie di esodo deve essere installato un impianto di illuminazione di sicurezza

21 / 31

Le vie di esodo devono avere un'altezza minima di 2 metri

22 / 31

Secondo il D.M. 3 agosto 2015 (Codice di Prevenzione Incendi), le vie di esodo previste in un luogo di lavoro devono essere di lunghezza limitata, in funzione del rischio di incendio dell'attività?

23 / 31

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, per "via di esodo" intendiamo

24 / 31

Le porte installate lungo le vie di esodo devono garantire specifici requisiti

25 / 31

Il sistema d'esodo in un'attività lavorativa, al fine di limitare la probabilità che agli occupanti sia impedita l'evacuazione dall'incendio, il numero minimo di vie d'esodo e uscite indipendenti da ciascun locale deve essere specificamente progettato

26 / 31

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, per "Luogo sicuro" intendiamo

27 / 31

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, l'"esodo per fasi" da un'opera di costruzione è

28 / 31

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, per "corridoio cieco" intendiamo

29 / 31

Negli ambiti ove l'attività sia svolta con assente o ridotta illuminazione ordinaria (es. sale cinematografiche, sale teatrali,...) eventuali gradini lungo le vie d'esodo devono essere provvisti di illuminazione

30 / 31

Nell'ambito dell'organizzazione del sistema di esodo, possono essere considerate ed utilizzate le scale portatili, gli ascensori e le rampe con grande pendenza (superior a 20 %)

31 / 31

Le porte ad apertura manuale installate lungo le vie di esodo, in condizioni di elevata densità di affollamento, devono garantire specifici requisiti

Il tuo punteggio è

Il punteggio medio è 0%

L2-14-irai

L2 - 14 Rivelazione e allarme incendio (IRAI)

1 / 6

I punti di segnalazione manuale a servizio di un Impianto di Rilevazione e Allarme Incendio (IRAI), per consentire a tutti gli occupanti, anche a quelli che impiegano ausili di movimento, di inviare l'allarme d'incendio

2 / 6

I punti di segnalazione manuale a servizio di un Impianto di Rilevazione e Allarme Incendio (IRAI)

3 / 6

La misura antincendio "Rilevazione ed allarme" ha come obiettivo la sorveglianza degli ambiti di un'attività, rilevare precocemente un incendio e diffondere l'allarme al fine di

4 / 6

Gli impianti di rivelazione incendio e segnalazione allarme incendio (IRAI) sono

5 / 6

Secondo il D.M. 3 agosto 2015 (Codice di Prevenzione Incendi), i punti di segnalazione manuale a servizio di un Impianto di Rilevazione e Allarme Incendio (IRAI)

6 / 6

La rivelazione e la diffusione dell'allarme incendio possono essere demandate solo alla sorveglianza da parte degli occupanti

Il tuo punteggio è

Il punteggio medio è 0%

L2-15-controllo-fumo-calore

L2 - 15 Controllo di fumo e calore

1 / 15

Le aperture di smaltimento individuate nella progettazione dello smaltimento di fumo e calore d'emergenza devono essere uniformemente distribuite nel compartimento servito e preferibilmente poste nella porzione superiore dei locali

2 / 15

La progettazione della misura antincendio "Controllo Fumo e Calore" ha come scopo

3 / 15

I Sistemi di ventilazione forzata orizzontale del fumo e del calore (SVOF), svolgono la funzione di smaltimento di fumo e calore d'emergenza

4 / 15

Le aperture di smaltimento individuate nella progettazione dello smaltimento di fumo e calore d'emergenza possono essere solo di tipo "permanentemente aperte"

5 / 15

I Sistemi di evacuazione del fumo e del calore (SEFC), fra i diversi obiettivi, hanno anche quello di ritardare o prevenire il flashover e quindi la generalizzazione dell'incendio

6 / 15

I Sistemi di evacuazione del fumo e del calore (SEFC), possono essere di tipo naturale (SENFC) o forzato (SEFFC).

7 / 15

I Sistemi di evacuazione del fumo e del calore (SEFC), fra i diversi obiettivi, hanno anche quello di limitare i danni agli impianti di servizio o di processo ed al contenuto dell'ambito protetto

8 / 15

I Sistemi di evacuazione del fumo e del calore (SEFC), fra i diversi obiettivi, hanno anche quello di mantenere le vie di esodo libere da fumo e calore

9 / 15

Lo smaltimento di fumo e calore di emergenza verso l'esterno di un edificio può essere realizzato per mezzo di aperture già ordinariamente disponibili per la funzionalità dell'attività (es. finestre, lucernari, porte, …)

10 / 15

Il "Controllo Fumo e Calore" si attua attraverso la realizzazione di:

11 / 15

I Sistemi di evacuazione del fumo e del calore (SEFC), fra i diversi obiettivi, hanno anche quello di ridurre gli effetti termici sulle strutture dell'ambiente protetto

12 / 15

I Sistemi di evacuazione del fumo e del calore (SEFC)

13 / 15

Lo smaltimento di fumo e calore d'emergenza ha la sola funzione di facilitare l'opera di estinzione dei soccorritori

14 / 15

Le aperture di smaltimento realizzate per lo smaltimento dei fumi e calore di emergenza devono essere gestite e in particolare protette dall'ostruzione accidentale durante l'esercizio dell'attività

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I Sistemi di evacuazione del fumo e del calore di tipo naturale (SENFC)

Il tuo punteggio è

Il punteggio medio è 0%

L2-16-estintori

L2 - 16 Controllo dell'incendio ed estintori

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Gli estintori di classe A devono essere installati in modo da non superare le massime distanza di raggiungimento indicate nelle norme di prevenzione incendi

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I presidi antincendio installati nei luoghi di lavoro per il controllo dell'incendio hanno come scopo

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La tipologia degli estintori installati nei luoghi di lavoro

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Durante l'uso di un estintore è preferibile indirizzare l'agente estinguente:

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Gli estintori devono essere sempre presenti nei luoghi di lavoro

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Gli estintori sono mezzi di estinzione da usare per pronto intervento sui principi d'incendio

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La misura "Controllo dell'incendio"

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Gli estintori carrellati sono mezzi di estinzione da usare per pronto intervento sui principi d'incendio

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Gli estintori devono essere sempre disponibili per l'uso immediato

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Per consentire a tutti gli occupanti di impiegare gli estintori per rispondere immediatamente ad un principio di incendio le impugnature dei presidi manuali dovrebbero essere collocate

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Un estintore è caratterizzato dall'agente estinguente che contiene

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La prestazione di un estintore, cioè la "grandezza dell'incendio" che è in grado di estinguere

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Gli estintori di classe B devono essere posizionati a distanza non superiore a 15 m rispetto alle sorgenti di rischio (es: deposito di liquidi infiammabili)

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Gli estintori portatili a base d'acqua sono idonei all'utilizzo su impianti e apparecchiature elettriche

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Gli estintori portatili sono mezzi di estinzione da usare per pronto intervento sui principi d'incendio

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La carica degli estintori portatili utilizzabili in ambienti accessibili al pubblico

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Le sostanze estinguenti che intervengono sul processo di combustione, nel loro impiego possono mettere in atto le seguenti azioni di spegnimento

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I presidi antincendio installati nei luoghi di lavoro per il controllo dell'incendio sono

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Gli estintori portatili sono idonei all'utilizzo su impianti e apparecchiature elettriche

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Gli estintori

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Gli estintori devono essere sempre disponibili per l'uso immediato e la loro posizione deve essere sempre segnalata con opportuni segnali di sicurezza

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Nei luoghi chiusi, fatte salve incompatibilità, nei confronti di principi di incendio di classe A o classe B

Il tuo punteggio è

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L2-17-idranti-impianti

L2 - 17 Rete idranti e impianti automatici

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Negli impianti automatici a diluvio le tubazioni sono vuote e l'acqua è mantenuta a monte di un'apposita valvola a diluvio la cui apertura è comandata da un sistema di rivelazione incendi scaricando l'acqua contemporaneamente da tutti gli erogatori

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Gli apparecchi erogatori utilizzati nelle reti idranti ordinarie, destinate alla protezione di attività ubicate all'interno di opere da costruzione, si dividono in:

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Le reti di idranti (RI) si distinguono in RI ordinarie e RI all'aperto

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La tubazione semirigida dei "naspi DN 25 (φ = 25 mm)" ha una lunghezza massima di

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La tubazione flessibile degli "idranti a muro DN 45 (φ = 45 mm)" è in genere lunga

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Un impianto automatico a diluvio

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Gli ugelli regolatori distribuiti sull'area protetta dagli impianti a pioggia sprinkler

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I sistemi automatici di inibizione, controllo o estinzione dell'incendio adottati nella misura "controllo dell'incendio" possono erogare diversa tipologia di agenti estinguenti (acqua, gas, polvere …)

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Le reti di idranti (RI) sono composte dai seguenti componenti principali

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La rete idrica antincendi o rete idranti è un impianto di protezione attiva finalizzato al "controllo dell'incendio"

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Un impianto automatico di estinzione assolve alla funzione di

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Il presidio antincendio "sprinkler" svolge prioritariamente un'azione di controllo dell'incendio, cioè

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Un impianto automatico a pioggia sprinkler

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L2-18-operativita

L2 - 18 Operatività antincendio

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La progettazione della misura antincendio "Operatività Antincendio" ha lo scopo di:

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Tra le misure di "Operatività Antincendio" rientra l'accessibilità per mezzi di soccorso antincendio,

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L'ascensore di soccorso è

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Tra le misure di "Operatività Antincendio" rientra la possibilità di controllare o arrestare gli impianti tecnologici e di servizio dell'attività, compresi gli impianti di sicurezza

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Tra le misure di "Operatività Antincendio" rientra la pronta disponibilità di agenti estinguenti

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Ai fini della mitigazione del rischio incendio, è sempre necessario, in relazione al rischio valutato, progettare soluzioni tecniche che agevolino l'efficace conduzione di interventi di soccorso dei Vigili del fuoco

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L'ascensore antincendio è

8 / 8

Tra le misure di "Operatività Antincendio" rientra l'accessibilità protetta per i vigili del fuoco a tutti i piani dell'attività

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L2-19-dpi-respiratori

L2 - 19 Protezione delle vie respiratorie (DPI)

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Gli autorespiratori a ciclo aperto dispongono di bombole contenenti:

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La maschera a filtro si può usare in ambiente con presenza di ossigeno non inferiore

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L2-20-piano-emergenza

L2 - 20 Gestione sicurezza antincendio e piano di emergenza

1 / 5

Il Datore di Lavoro, nel predisporre il piano di emergenza, deve prevedere una adeguata assistenza alle persone con esigenze speciali,

2 / 5

Nell'attuazione delle procedure di evacuazione, le azioni e le attività che devono svolgere gli addetti antincendio sono

3 / 5

Il datore di lavoro, oltre alla predisposizione del sistema d'esodo, nel piano di emergenza deve predisporre le procedure per consentire l'evacuazione dell'attività

4 / 5

Nell'attuazione delle procedure di evacuazione gli addetti antincendio

5 / 5

La gestione dell'emergenza deve essere oggetto di preparazione e prove periodiche

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